Windows 11 26H2 è disponibile: novità, aggiornamento e problemi noti

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Microsoft ha avviato il 29 settembre 2026 la distribuzione di Windows 11 26H2, chiamato anche Windows 11 2026 Update. Il rilascio è graduale: la disponibilità generale non significa che tutti i PC riceveranno subito l’aggiornamento.

Per i dispositivi idonei con Windows 11 24H2 o 25H2, il passaggio avviene tramite un piccolo pacchetto di abilitazione. Prima di procedere conviene però controllare i problemi noti, soprattutto negli ambienti aziendali, oltre a preparare il sistema adeguatamente.

Un aggiornamento più rapido grazie all’enablement package

26H2 condivide con 24H2 e 25H2 la base del sistema e il ramo di manutenzione. Il pacchetto di abilitazione attiva componenti già distribuiti attraverso gli aggiornamenti mensili: sui PC idonei basta quindi un download contenuto e un riavvio.

Per verificare la disponibilità, apri Impostazioni > Windows Update e attiva l’opzione per ricevere gli ultimi aggiornamenti non appena disponibili. . Se 26H2 non compare, non significa necessariamente che Windows Update abbia un problema.

Le novità nella 26H2: sicurezza, gestione e accessibilità

La guida Microsoft per i professionisti IT presenta 26H2 come il consolidamento delle funzionalità distribuite nell’ultimo anno.

26H2 Windows 11

Tra le novità figurano Administrator protection, per concedere privilegi amministrativi al momento necessario, e Sysmon integrato, che registra eventi utili agli strumenti di sicurezza e rimane disattivato per impostazione predefinita.

Smart App Control può essere attivato o disattivato senza reinstallare Windows. Arrivano inoltre miglioramenti alla sicurezza dei driver, alla crittografia post-quantistica e a Windows Hello con sensori di impronte esterni compatibili.

Sul fronte dell’accessibilità, Microsoft segnala interventi su Lente di ingrandimento, Assistente vocale e Accesso vocale; alcune capacità richiedono PC Copilot+ supportati.

26H2 abilita inoltre per impostazione predefinita alcune funzioni precedentemente sottoposte a controllo commerciale temporaneo, tra cui backup delle impostazioni, azioni delle applicazioni nella barra delle applicazioni e miglioramenti di Esplora file. Restano rispettate le policy configurate dagli amministratori.

I problemi noti da controllare

Alla verifica del 30 settembre, la dashboard Microsoft elenca tre problemi con stato Mitigated, cioè mitigato: non equivale a una correzione definitiva.

ProblemaAmbito e sintomi
Audio USBAlcuni dispositivi USB Audio Class 1.0 possono mostrare Codice 10, non riprodurre audio o avere controlli del volume bloccati.
Relazione di trust con il dominioAlcune configurazioni con Credential Guard e Machine Identity Isolation possono impedire l’accesso con credenziali di dominio valide.
Schermo nero dopo l’accessoProblema osservato soprattutto su host Azure Virtual Desktop con FSLogix; il desktop può non caricarsi automaticamente.

Per lo schermo nero, Microsoft indica l’avvio temporaneo di explorer.exe da Gestione attività > Esegui nuova attività. È disponibile anche una mitigazione tramite Known Issue Rollback, con una policy specifica per i dispositivi gestiti.

Per il problema di dominio, gli amministratori devono verificare la configurazione di Machine Identity Isolation e seguire il workaround ufficiale. Non è un intervento da applicare indistintamente a tutti i PC.

Supporto e distribuzione in azienda

Il ciclo di supporto di 26H2 prevede 24 mesi per Home e Pro e 36 mesi per Enterprise ed Education.

Per le aziende, Microsoft raccomanda una distribuzione iniziale su un gruppo pilota, verificando applicazioni, hardware e flussi di lavoro prima di estenderla. La rapidità dell’installazione rende più semplice il passaggio, ma resta opportuno verificare periferiche audio, configurazioni di dominio e desktop virtuali.

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