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Retro gaming: Blade Runner

da Giovanni Correddu
Pubblicato: Aggiornato il: 0 commenti

Nel dicembre 1998 mio padre mi regalò quello che, in quel momento, era il computer più potente al mondo: un Packard Bell Platinum 450.

Quel PC montava il neonato processore Intel Xeon da 450 MHz, nonché la bellezza di 128 MB di RAM, 120 MB di RAM in più rispetto gli altri PC in vendita in quel periodo. Erano presenti anche 2 schede video: una ATI Rage PRO Turbo 3D e una Voodoo della 3DFX, entrambe con 8 MB di memoria video. L’Hard Disk aveva una capienza “immensa” per l’epoca: ben 10GB.

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Il cofanetto con i CD-ROM e i DVD-ROM del mio nuovo PC (del 1998)

Nelle scatole del PC trovai una ricca collezione di software e videogiochi.

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Ecco i dischi del cofanetto, un po’ sparsi (mancano i CD e il floppy di ripristino)

 Uno di questi era Blade Runner.

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Ed ecco il pezzo forte. Curiosità: tutti i videogiochi e i programmi erano preinstallati, tranne Blade Runner

Blade Runner è stato il primo DVD a entrare nella mia collezione. Quel PC includeva un lettore DVD della Hitachi. Subito dopo acquistai il mio secondo DVD, un corso di inglese della durata di 300 ore.

Una curiosità. Visto che abitavo vicino a una videoteca, chiesi se potessi noleggiare un film su DVD. Dovetti aspettare alcuni mesi, quando fui accontentato noleggiando il primo DVD-Video della videoteca, Titanic, ed ebbi anche il privilegio di scrivere una piccola recensione per il secondo numero della rivista DVD World. Per almeno sei mesi, fui l’unico cliente che noleggiava DVD!

Passò qualche tempo, e mi procurai anche il film di Blade Runner. Ma nel frattempo mi misi più volte a videogiocare con il DVD-ROM incluso con il mio PC. Purtroppo, all’inizio ebbi diverse difficoltà a finirlo, perché era in inglese. Ma nella rivista Giochi per il mio PC trovai la guida per completarlo. In alcuni punti presi delle decisioni diverse da quelle suggerite, e così scoprii che esistevano dei finali non ufficiali, di cui non ho mai trovato la spiegazione nelle guide ufficiali delle riviste e, in seguito, in quelle online.

Dopo aver completato più volte il titolo, mi procurai una versione in italiano non ottimizzata per i Windows a 64-bit, piena di bug, che non ho potuto completare.

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Approfondimento

Scusatemi per la lunga introduzione che mi ha portato a fare un viaggio nel tempo, nonché nello spazio, visto che all’epoca abitavo in un’altra regione. Andiamo a scoprire cos’è il videogioco oggetto del nostro articolo.

Blade Runner è un’avventura punta e clicca del 1997 sviluppato da Westwood Studios (proprio come Dune) e pubblicato da Virgin Interactive per Microsoft Windows. Non è un adattamento diretto del film omonimo di Ridley Scott del 1982, ma un “side quel”, ovvero una nuova storia, parallela alla trama del film, che si interseca con la storia originale. Nel 1985 era uscito il videogioco ufficiale tratto dal film (ma ce n’era stato uno anche nel 1982).

Ambientato nella futura Los Angeles del 2019, il gioco si concentra su Ray McCoy, un detective incaricato di dare la caccia a un gruppo di pericolosi replicanti (androidi bioingegnerizzati progettati per apparire e comportarsi come essere umani). Anche se nel gioco appaiono diversi personaggi del film, doppiati dagli attori originali, Rick Deckard, il protagonista interpretato da Harrison Ford, è assente. Comunque, il videogioco lo cita in diverse occasioni. I programmatori hanno ricreato all’interno del game molti degli scenari originali del film, riprendendo anche alcuni dialoghi e alcune scene che si collegano direttamente. La colonna sonora del gioco è basata su quella originale di Vangelis.

Blade Runner fu pubblicizzato come un “gioco di avventura 3D in tempo reale”. Infatti, è stato uno dei primi giochi di avventura a sfruttare sia il rendering 3D dei personaggi che quello del mondo di gioco.

Il gioco ricevette recensioni generalmente positive e fu un successo commerciale, vendendo oltre un milione di unità in tutto il mondo. Vinse diversi premi, come quello di Game of the Year. Virgin Interactive aveva chiesto a Westwood di realizzare un sequel, ma l’idea fu scartata a causa dei costi elevati preventivati. Inoltre, il titolo rimase intrappolato per diversi anni in un intreccio legale per la proprietà intellettuale. Per questo, il titolo dovette aspettare il 2019 prima di arrivare in una versione digitale compatibile con i sistemi più recenti. GOG.com sia lodato!

Nightdive Studios e Alcon Entertainment stanno sviluppando una Enhanced Edition, che renderà Blade Runner compatibile non solo con Windows, ma anche con PlayStation, Switch e Xbox. A causa di svariati problemi, a cui vanno aggiunti quelli legati alla pandemia da COVID-19 e all’arrivo delle console di nuova generazione, non si sa ancora quando arriverà questa versione speciale. Di sicuro, quando arriverà programmeremo qualche gameplay per il nostro Angolo del Gaming, dove alcuni anni fa pubblicammo la nostra recensione del sequel cinematografico, Blade Runner 2049 (nel frattempo, speriamo di iniziare a registrare i gameplay della versione originale).

Trama

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L’inizio del gioco catapulta in un momento parallelo all’inizio della storia narrata nel film. McCoy, il personaggio che comanderemo, è stato incaricato di rintracciare un gruppo di replicanti sospettati di essere assassini di animali, un crimine atroce equipollente all’omicidio di un essere umano, dal momento che la maggior parte delle specie animali è estinta e gli esemplari reali sono molto rari.

Mentre le indagini avanzano, Guzza, un tenente corrotto, incastra McCoy per l’omicidio di un civile. Costretto a nascondersi, McCoy esplora le profondità di Los Angeles ed entra in contatto con i gemelli Luther e Lance, ex progettisti genetici della Tyrell Corporation che ora stanno cercando di estendere la durata della propria vita e di quella degli altri replicanti. Grazie a loro, McCoy scopre prove dettagliate relative alla corruzione di Guzza. Grazie a queste informazioni, ricatta Guzza, per ottenere un importante documento. Dopo essersi accordati per incontrarsi nelle fogne della città, Guzza viene ferito da colpi di arma da fuoco sparati da qualche replicante. A questo punto, il giocatore può scegliere di scappare o di uccidere Guzza.

I finali ufficiali del gioco sono 13, influenzati dalle azioni e dalle decisioni cumulative del giocatore nel corso della storia. Comunque, come già detto, sembra che ce ne siano altri. Alla fine, ogni finale è una conseguenza legata alle seguenti tre situazioni del gioco:

  1. McCoy è un essere umano e dà la caccia ai replicanti da solo o con Crystal;
  2. McCoy stesso è un replicante e si schiera con gli altri replicanti;
  3. McCoy non si schiera né con i replicanti né con la polizia, e non si sa se sia un essere umano o un replicante; abbandona la città, da solo o con uno dei personaggi incontrati nella storia.

In sostanza, i miei finali sono una somma di tutti e 3. Forse sfruttando qualche bug – altrimenti non saprei – mi sono schierato con i replicanti senza essere un replicante e ho lasciato la città la prima volta con Lucy e la seconda volta da solo.

Enhanced Edition

Come detto sopra, Nightdive Studios e Alcon Entertainment hanno progettato una nuova edizione avanzata del titolo. Sarebbe dovuta arrivare nel 2020 in tutte le principali piattaforme videoludiche. Ma si sono presentati non pochi problemi. Per esempio, Stephen Kick di Nightdive ha spiegato che il codice sorgente del gioco era andato perso. Comunque, la sua squadra è riuscita a decodificarlo e a rielaborarlo all’interno del loro motore proprietario, il KEX, che avevano usato per altri giochi rimasterizzati. Oltre al titolo originale, la Enhanced Edition includerà miglioramenti grafici, forse nuovi personaggi (difficilmente sarà incluso Harrison Ford), nuove animazioni e cutscene aggiornate.

Non vediamo l’ora che il progetto sia completato e che, quindi, arrivi la nuova versione di Blade Runner (il link permette di “prenotare” la prenotazione del videogioco).

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