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Vi racconto la storia di un’App da record morta sul nascere

da Giovanni Correddu
Pubblicato: Aggiornato il: 0 commenti

Non pensavo che sarebbe mai successo. Non pensavo che avrei dovuto raccontare questa storia. Ma è quello che sta per succedere.

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Ho ideato un’App che, in solo dieci giorni dalla sua pubblicazione nello Store di Google, il Play Store, forse lo store di App più utilizzato al mondo, ha avuto un grandissimo successo. Pensate, dopo dieci giorni ho ricevuto questo rapporto:

Congratulazioni per il lancio della tua app DistroKid Unofficial. È già classificato come n. 14 in Music & Audio (Stati Uniti).

Ho pubblicato l’App DistroKid Unofficial intorno al 20 ottobre 2022. La mattina del 1° novembre, intorno alle 13:00, era la XIV App musicale più scaricata negli USA e in posizione n. 463 fra tutte le App più scaricate. Cifre eccezionali, direte. In una decina di giorni, la mia App, che non era un player e che era rivolta esclusivamente a musicisti e operatori del settore musicale, stava dando filo da torcere ad App come Spotify, Amazon Music, Apple Music, Deezer, ecc.

Ma non finisce qui. Sempre il 1° novembre, ho ricevuto in serata un nuovo rapporto. Alle 21:30 mi è stato comunicato che era salita al XII posto!

Fino a quel momento, l’App era stata scaricata più di 500 volte. Intorno al 10 novembre ha superato i 1.000 download. Al momento in cui scrivo, in un altro Store è stata scaricata 1.966 volte. Inoltre, mi mancano i dati dei download diretti, di cui vi parlerò nel dettaglio più avanti.

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Ma allora perché nel titolo ho scritto che DistroKid Unofficial è un’App “morta sul nascere”?

Lasciate che vi racconti la storia di come sono arrivato a crearla.

Il percorso musicale

Nel 2013 mi iscrissi al servizio di distribuzione musicale di Google, Google Play Music, con lo pseudonimo di Tyros.Bot. Non guadagnavo molto, ma pubblicai un migliaio di brani musicali, quasi tutti miei. Curiosamente, gran parte della mia musica era maggiormente ascoltata non in Italia, mio Paese natio, ma in Brasile.

Verso la fine del 2018 ricevetti un abbonamento di prova a Spotify. Mi innamorai di questo player che permetteva di ascoltare musica gratuitamente o con un abbonamento mensile e di garantire le royalties ai musicisti. Volevo anch’io pubblicare su Spotify. Ma come riuscirci? E che dire di altri servizi, come Apple Music?

Il 18 gennaio 2019 ricevetti una telefonata da un famoso compositore, che mi propose la collaborazione per un nuovo album musicale. Nei giorni successivi, pubblicammo Adios mi amor su Spotify, Apple Music e su altri Store musicali.

Passò un paio di mesi, e mi arrivò una scioccante comunicazione da Google. La potete leggere nell’articolo che scrissi all’epoca. Con la chiusura di Google Play Music, che fine avrebbe fatto la musica che avevo pubblicato? Ne parlai con altri musicisti. Per loro non era un grosso problema ripubblicare un album o un paio di singoli. Ma per me era una tragedia: dovevo ripubblicare un migliaio di file audio!

Google mi suggerì una lista di distributori. La mia scelta cadde su DistroKid.

Perché DistroKid?

Di tanto in tanto vi ho parlato anche di altri servizi di distribuzione. Ma perché alla fine ho scelto proprio DistroKid?

Da una parte mi attirò una frase che trovai nel sito di DistroKid. Spiegava che oltre il 90% della musica su Spotify è pubblicata tramite questo servizio. Inoltre, è garantita la distribuzione su oltre 250 Store.

Dall’altra parte troviamo i costi. Per chi distribuisce un album all’anno, o ogni 2-3 anni, uno Store vale l’altro. Per chi, invece, distribuisce molta musica — vuoi perché, come me, è un compositore prolifico, vuoi perché è un produttore musicale o una casa discografica — DistroKid offre il miglior rapporto qualità e prezzo.

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Un artista singolo paga quasi 20 € all’anno per distribuire tutta la musica che vuole in oltre 250 Store musicali. Con gli altri servizi, invece, ogni album costa o 1 € per brano o almeno 30 € per album. Inoltre, di solito non sono garantiti tutti gli Store.

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È vero che, per alcuni servizi, DistroKid richiede dei costi aggiuntivi, ma questi sono previsti anche negli altri Store! L’unico servizio che ho ritenuto “tamponabile” è quello che riguarda i controlli dei video di YouTube. Mi affido a Songtradr, visto che questo servizio è gratuito.

Inoltre, DistroKid continua a creare nuove funzioni. Fornisce anche guide utili che riguardano il mondo musicale.

Una di queste funzioni è legata alla possibilità di entrare in contatto con altri artisti e, così, aprire nuove collaborazioni. Infatti, di recente mi è successo questo:

Quando Eurovision chiama …

Subito dopo l’edizione del 2022 dell’Eurovision, sono stato contattato da un rappresentante di una delle più importanti case discografiche al mondo, Sony Giappone. Mi ha chiesto se volessi mettere a disposizione un mio brano per un cantante spagnolo, candidato all’edizione del 2023. Pensate che mi sia lasciato sfuggire l’occasione?

E adesso sono stato invitato a fare un’altra collaborazione … Ma ve ne parlerò in un’altra occasione.

Collaborazione su Facebook

Nei social network è possibile trovare il sistema più facile per creare nuove collaborazioni. Per esempio, su Facebook esiste sia la pagina ufficiale di DistroKid che una creata ad hoc per ricercare collaboratori: Distrokid Collaborations.

In questo gruppo sono pubblicati in continuazione nuovi post da artisti, manager, produttori, pubblicitari, ecc. di tutto il mondo. Il principale contributo che ho dato inizialmente al gruppo è stato di venire in soccorso ai nuovi iscritti a DistroKid, spesso spaesati nonché dubbiosi.

Poi, poco più di un anno fa, ho iniziato a leggere una domanda, che continuava a essere ripetuta: Esiste un’App di DistroKid?

Allora, mi ci sono messo, e ho creato l’App! Ma come ho fatto? Io non sono vero e proprio programmatore di App per Android, anche se per un periodo ho studiato programmazione.

AppsGeyser: la soluzione

Da oltre due anni sono iscritto al sito AppsGeyser, con cui ho creato e pubblicato diverse App. Ve ne ho parlato in alcuni articoli. Come funziona AppsGeyser?

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Il servizio permette di creare App in modo gratuito partendo da un documento PDF oppure da un sito Web. Così, io ho semplicemente inserito l’indirizzo del sito di DistroKid, ovvero https://distrokid.com/ e AppsGeyser ha fatto il resto.

Per oltre un anno ho testato l’App, che chiamai DistroKid Unofficial, su diversi dispositivi: smartphone, Tablet PC e macchine virtuali. Di tanto in tanto, invitavo i membri del gruppo di Facebook a provare l’App, fornendo il file APK.

Alla fine, visto che stavo per pubblicare altre due App, mi son detto: ‘Non c’è 2 senza 3. Dài, pubblico anche DistroKid Unofficial’.

Per amore dell’argomento, le altre due App sono:

E così, a metà ottobre 2022 ho pubblicato queste 3 App. Come detto sopra, DistroKid Unofficial ha avuto un successo globale, mondiale, nell’arco di pochissimi giorni. Quando ho pubblicato l’App, avevo inserito un suggerimento nella descrizione: Usate la mia App solo finché non arriverà quella ufficiale.

Eppure, come dice il titolo: l’App è “morta sul nascere”.

La morte di un’App di successo

Com’è successo che un’App di successo sia morta? Dopo oltre 500 download, ho iniziato a ricevere alcune lamentele. Alcuni affermavano che l’App era una truffa. Il problema, però, riguardava un mio errore in fase di pubblicazione.

Il sistema di pubblicazione della Console di Google richiede la compilazione di diverse voci. Quando si tratta di una Browser App, come quella che stavo pubblicando, si devono indicare alcuni siti di riferimento. Fra i link che avevo inserito, ce n’era uno suggerito da AppsGeyser, che serve a filtrare la pubblicità in-app. Ma qualcosa è andata storta.

Infatti, diversi utenti mi hanno avvertito che la pubblicità partiva ogni 15-30 secondi, se tutto andava bene. Provando sul mio telefono, la pubblicità partiva anche dopo 5-10 secondi da un’altra. Lavorare con l’App era diventato pressoché impossibile.

Mi hanno detto che era una truffa. Ma non da parte mia! Infatti, l’App è gratuita. Io non ci guadagno niente. Chi si iscrive tramite l’App, paga direttamente DistroKid, non me.

Comunque, sono intervenuto eliminando quel link che, fra l’altro, AppsGeyser non obbliga a usare. Dopodiché la quantità di pubblicità è diminuita. Ma, nel frattempo, tramite AppsGeyser ho preparato due nuove versioni dell’App.

In entrambi i casi è successo qualcosa.

Google ci mette lo zampino

Quando ho tentato di pubblicare il primo aggiornamento all’App, Google mi ha risposto che mancava di una funzione: la possibilità di creare un account di prova. Un account di prova per un sito come DistroKid? Ma sono matti? Un account di prova equivarrebbe a un account gratuito che permetterebbe di pubblicare musica su oltre 250 Store e guadagnare in barba alle royalties!

A questo punto, ho provato a pubblicare il secondo aggiornamento che, naturalmente, non poteva contenere alcun account di prova. Anche questo è stato rifiutato. Non mi hanno fornito, però, alcuna spiegazione.

Una decisione difficile

Google non mi è venuta incontro e mi ha impedito di pubblicare un’App priva di pubblicità in-app o, per lo meno, con poche pubblicità. Infatti, dopo aver eliminato il link di AppsGeyser, le pubblicità sarebbero dovute scomparire o diventare sporadiche. Pensate che, in oltre un anno di uso tramite il file APK, non ho mai visto una sola pubblicità.

A questo punto, ho deciso di disattivare l’App nello Store e ho messo a disposizione al gruppo di Facebook un link per scaricare da Dropbox il file apk.

Per chi volesse installare DistroKid Unofficial può usare uno dei seguenti link:

DistroKid Unofficial Apk

DistroKid Unofficial Aab (questo è il file richiesto da Google per la pubblicazione nel suo Store; se qualcuno volesse metterci mano sarebbe benvenuto)

DistroKid Unofficial | AppsGeyser

DistroKid Unofficial – App su Google Play (può darsi che riusciate a scaricare la versione pubblicata su Google Play)

Speranze di risurrezione?

‘Non meravigliatevi di questo, perché verrà il tempo in cui DistroKid Unofficial, che ora si trova in una tomba commemorativa, udrà il mio clic e ne uscirà’. (Giovanni 5:28, 29.) Ho liberamente parafrasato le parole del Vangelo, ripromettendomi in futuro di riportare in vita DistroKid Unofficial. Magari riuscirò a pubblicarla in un altro Store, come quello di Amazon, dov’è presente, al momento, solo Symphonic Musical Soul, l’App ufficiale dell’omonimo canale musicale di YouTube. Così, potrebbe diventare più facile lavorare su DistroKid anche usando Windows 11.

Nel frattempo, musicisti e altri amici e colleghi del settore, provate la mia App. Dite la vostra. Se fra voi qualcuno volesse metter mano ai file APK e AAB, la collaborazione sarebbe più che gradita!

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