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Retro gaming: Puzzle Quest

da Giovanni Correddu
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Puzzle Quest è una serie di videogiochi di ruolo ibridi pubblicati da Infinity Plus Two (ex Infinite Interactive). Il primo titolo della serie uscì nel 2007, e si intitola Puzzle Quest: Challenge of the Warlords, uno spin-off della serie Warlords. L’ultimo è uscito nel 2019, e si intitola Puzzle Quest: The Legend Returns.

Video dell’articolo

Puzzle Quest è una variante di Bejeweled, di cui ci siamo già occupati.

Gameplay

La serie videoludica Puzzle Quest è un ibrido di puzzle game che prevede l’abbinamento di tessere con elementi di gioco di ruolo. In quasi tutti i titoli ai giocatori è assegnato un personaggio, o avatar, che deve scontrarsi contro un avversario virtuale, la CPU, usando una tavola condivisa di gemme colorate, alternando quelle corrispondenti sul tabellone. Scambiando 2 gemme adiacenti per abbinare almeno 3 gemme dello stesso colore, formando una linea, il giocatore può cancellare quelle gemme e ottenere qualche beneficio: danneggiare l’avversario in modo diretto, guadagnare mana colorato per lanciare incantesimi o attivare abilità, oppure ottenere oro o esperienza. La compensazione delle partite consente ad altre gemme di cadere al loro posto, creando potenziali corrispondenze in serie, o combo, che possono rivelarsi ancora più preziose. Linee di 4-5 gemme possono restituire premi migliori. Durante una partita l’obiettivo è quello di sopravvivere azzerando la salute dell’avatar dell’avversario mentre lui cercherà di fare lo stesso contro di noi. Fra una partita e l’altra, il giocatore può interagire con i menu di gioco per migliorare il proprio avatar spendendo oro ed esperienza, così da acquistare o migliorare l’equipaggiamento e i poteri.

La serie

Il primo titolo della serie è stato:

Puzzle Quest: Challenge of the Warlords. Fu sviluppato dall’australiana Infinite Interactive e pubblicato il 16 marzo 2007. Il gioco combina elementi GDR con quelli delle tessere. L’ambientazione è di tipo fantasy. Il giocatore muove il suo personaggio nel mondo di gioco, e incontra mostri e altri nemici da combattere. I primi combattimenti, piuttosto semplici, permettono di acquisire esperienza e tesori come in un qualsiasi gioco di ruolo. Puzzle Quest fu a sorpresa un successo sin dalla sua uscita e ricevette recensioni generalmente positive per la fusione dei due distinti generi videoludici.

In seguito, sono usciti:

Puzzle Quest: Galactrix. Anche questo fu sviluppato da Infinite Interactive e rilasciato per PC, Nintendo DS, Xbox 360 e Playstation 3, a partire dal 24 febbraio 2009. L’ambientazione è di tipo fantascientifico.

Puzzle Quest 2. Infinite Interactive lo sviluppò per gli stessi sistemi del precedente, aggiungendo però iOS, Android e Windows Phone 7. Uscì il 22 giugno 2010.

Marvel Puzzle Quest. Lo sviluppo di questo titolo passò a Demiurge Studios. Fu pubblicato poi da D3 Publisher e Marvel Entertainment il 3 ottobre 2013. Mentre giocano, i giocatori raccolgono un certo numero di eroi e cattivi dell’Universo Marvel. Le ricompense permettono di migliorarne le abilità e di sbloccare nuovi poteri. Sono presenti personaggi rari. I doppioni si possono usare per accelerare i miglioramenti dei personaggi. Prima di ogni partita si selezionano tre personaggi. Durante la partita, si dovrà prestare attenzione alle gemme colorate: ogni personaggio, sia proprio che avversario, ne sfrutta solo alcune per abilitare certi poteri (utilizzabili di solito una sola volta per partita). Dopo ogni sfida, i personaggi si stancano. Quelli più spompati non possono essere selezionati per la sfida successiva. In certi casi, però, ci si ritrova a dover compiere sfide in serie proprio con loro. La scelta dei livelli avviene in una sorta di pagina di fumetto virtuale.

Adventure Time Puzzle Quest. Questo titolo è stato sviluppato interamente da D3Publisher, e pubblicato il 23 luglio 2015 per le sole piattaforme mobili.

Magic: The Gathering – Puzzle Quest. Cambia di nuovo lo sviluppatore. Ora tocca a Hibernium. Il titolo, nuovamente pensato per il mondo mobile, arrivò il 15 dicembre 2015. Il gioco incorpora le meccaniche di gioco di Magic: The Gathering e prevede la costruzione di un mazzo di carte per affiancare l’abbinamento delle gemme sul tabellone.

Puzzle Quest: The Legend Returns. Infinity Plus 2 è lo sviluppatore e Nintendo Switch il ricevente. Questa esclusiva Nintendo arrivò il 19 settembre 2019, ed è una remastered dell’originale Puzzle Quest. Include un’espansione rilasciata una decina di anni prima nonché nuovi contenuti.

Puzzle Quest 3. È stato sviluppato da Infinity Plus 2 e pubblicato da 505 Games per Microsoft Windows, iOS e Android nel 2021. Durante lo sviluppo, il titolo è comparso nel servizio online Game Tester, che permette di provare molti titoli con largo anticipo. Ai partecipanti fu messa a disposizione una chiave di gioco da usare all’interno di Steam. Il titolo riprende la storia del primo episodio, saltando il secondo, visto che è ambientato nello stesso universo fantasy di Warlords. Come accade in una delle varianti di Bejeweled, in Puzzle Quest 3 è stato aggiunto un timer di gioco.

Guarda alcuni gameplay con Puzzle Quest 3.

Apocrifi

Se Puzzle Quest è un erede “spirituale” di Bejeweled, altri videogiochi rilasciati negli ultimi anni si sono dimostrati degli “apocrifi”. Non appartengono alla serie ufficiale, ma sono basati sulla stessa meccanica di gioco. Quasi tutti sono stati rilasciati per il mondo mobile.

Uno di questi è basato sulla serie fantascientifica Doctor Who. Le meccaniche di gioco sono un clone di Marvel Puzzle Quest. Cambiano i personaggi: tutti i Dottori e i compagni della saga televisiva inglese. In questo caso, però, nella propria compagnia non ci saranno i nemici. Questi ultimi dovranno essere sconfitti a suon di gemme colorate messe in riga. Ciascun personaggio può essere potenziato. Inoltre, è possibile creare delle squadre, la cui “potenza di fuoco” varierà in base alle capacità e al livello di ciascun personaggio. Il videogioco è rimasto negli store per dispositivi mobili per un brevissimo tempo. A differenza della serie Puzzle Quest, la variante dedicata a Doctor Who non fu tradotta ma rimase in inglese.

Conclusioni

Il livello di complessità di ciascun titolo di Puzzle Quest permette di godere di molte ore di gioco, anzi giorni. La storia di ciascun episodio è gradevole e facile da comprendere, visto che è tradotta. Gli eventi speciali, che durano spesso pochi giorni, però, non sempre sono tradotti.

Per chi vuole entrare nel mondo dei GDR videoludici ma non sa da dove cominciare, consiglio di provare con Puzzle Quest. Porrà ottime basi per poi passare a titoli 3D come Warlords, Dragon Age, Mass Effect, ecc.

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