Cuffie economiche vs cuffie di marca

Cuffie economiche vs cuffie di marca
Tempo di lettura: 6 minuti

Negli ultimi due anni abbiamo testato diverse cuffie. Alcune sono molto economiche, altre hanno un costo generoso. Com’è andata? Nel test abbiamo incluso sia cuffie con grossi padiglioni, sia auricolari.

Auricolari The Jackal, le più economiche

ricorderete il nostro articolo sulle cuffie regalate da Vodafone un paio di anni fa. Si trattava di cuffie auricolari pensate principalmente per telefonare. Collegate a un impianto Hi-Fi o a un lettore MP3 si scoprono subito le limitazioni. Niente bassi, alti che vanno per conto loro, e medi troppo “insistenti”. Non sono cuffie adatte per ascoltare musica né per videogiocare.

S-XBS Wireless Earphone

Secondo la descrizione di Amazon, queste cuffie dovrebbe gestire 6 canali audio, quindi dovrebbero essere adatte per il Surround. Orbene, si scopre che sono presenti due spinotti: uno RCA (teoricamente SPDIF) e uno stereofonico. In realtà, si tratta di pessime cuffie stereofoniche, con padiglioni minuscoli (adatti a orecchie piccole, magari dei bambini).

Il grosso ricevitore emette solo rumore, anche se riesce a prendere (seppur male) qualche stazione radio. Le cuffie si possono collegare direttamente a un lettore MP3. Anche queste cuffie sono bocciate.

Sony MDR-ZX110

Ecco le prime cuffie di marca. Per l’ascolto televisivo vanno bene. Minore è la qualità quando si ascolta un film o si ricerca un audio da film o da gaming.

Il difetto principale riguarda il padiglione, non molto grande. Queste cuffie sono molto apprezzate da chi ha problemi di udito.

Comoda la possibilità di richiuderle, per occupare meno spazio quando non si utilizzano.

douself Sport – Auricolari –

Molto economiche (pagate meno di 10 €), si tratta di un lettore MP3 indossabile.

Non si collegano a nessuna fonte audio, ma hanno una porta microSD (esiste, però, la variante wireless Bluetooth). Si possono posizionare attorno alla testa come si preferisce. Ottimi gli alti, quasi assenti i bassi.

Leggi  SXFI: la nascita del suono oleografico

Per chi fa sport o si muove per la casa, potrebbero dimostrarsi ideali per ascoltare musica, restando alla moda.

Si possono utilizzare anche in certi momenti particolari della giornata, in una stanza molto privata. Peccato che la plastica economica le renda molto fragili.

SADES SA708

Queste cuffie hanno una plastica resistente, permettono di ascoltare comodamente qualsiasi tipo di audio (musica, film, videogiochi).

Il difetto principale è legato alla poca amplificazione, che vi porterà ad aumentare di molto l’audio. Sono un’ottima scelta in àmbito gaming.

Hanno anche il microfono, ideale per comunicare, ma sconsigliamo di registrare. Il suono non sarà pulito.

Sades SA708 variante USB

Questa variante aggiunge diverse funzioni. Innanzi tutto, il microfono è incorporato.

La qualità è leggermente migliore, ma avrete notato che in alcuni nostri video abbiamo specificato che l’audio non è eccellente. La ragione è derivata proprio da questo microfono.

A quanto pare, con le vecchie versioni di Windows, queste cuffie sono riconosciute come scheda audio 7.1, mentre con Windows 10 sono viste come scheda audio stereofonica.

Nella confezione purtroppo non sempre si trova tutto ciò che è mostrato nelle figure dei negozianti online o sulla confezione. Per esempio, per le cuffie in nostro possesso, manca sia l’adattatore da USB a Jack stereo sia il CD con i driver.

Scaricando i driver ufficiali, inoltre, si scopre che la cuffia non è riconosciuta (sarà un problema di Windows 10?).

Comunque, installando Razer Synapse potremo configurare gli 8 canali audio e attivare un’altra funzione di queste cuffie: la vibrazione 4D. Se in mano tenete un gamepad dotato di vibrazione, durante certi momenti di gioco vi immergerete nel game in modo pieno.

Infatti, queste cuffie restituiscono una grossa quantità di bassi (anche troppi; conviene intervenire sulle impostazioni di Synapse), ma anche di medi e di alti. Queste cuffie, pagate meno di 30 €, si sono dimostrate le migliori del test (anche se non perfette)!

Un difetto da segnalare: non sono cuffie certificate Dolby e DTS, di conseguenza, nel caso in cui vogliate guardare un film, l’audio Surround dovrà essere gestito dal software utilizzato, NON dalle cuffie.

Tramite un pulsante posto sulla cuffia sinistra, si può disattivare la vibrazione.

Razer Synapse è gratuito, ma si consiglia l’acquisto della licenza per aggiungere alcune funzioni e assicurare la compatibilità con tutte le cuffie.

Leggi  Recensione delle Sound BlasterX H7 Tournament Edition

Honstek G6 Pro

Anche queste cuffie sono dotate di vibrazione, ma sono stereofoniche e analogiche. Il cavo USB serve ad attivare i LED e la vibrazione. Ripetiamo quanto detto per le SADES analogiche: l’audio è pulito, ma obbligano ad aumentare il volume dal dispositivo cui sono collegate.

I bassi sono abbastanza presenti, ben miscelati con gli alti e i bassi. Il microfono non è l’ideale per registrare, ma va bene per comunicare. È presente un leggero rumore di sottofondo, prodotto dal cavo USB (scompare scollegandolo).

Sono tra le cuffie più resistenti testate. È possibile regolare la potenza della vibrazione, ma si consiglia di lasciare la rotella sempre al massimo, perché la vibrazione si attiva in presenza di suoni (bassi in particolare) molto potenti.

UliX Calypso – Auricolari –

Per queste cuffie, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato. Diciamo che come auricolari, sono i migliori da noi testati.

Creative Labs CREATIVE SB INFERNO 

Nella recensione sulla Sound BlasterX AE-5 avevamo promesso che saremmo tornati a parlare di altri prodotti di Creative Labs. Eccoci! Queste cuffie analogiche hanno un’ottima qualità.

Non hanno bisogno di una grande amplificazione esterna. Il microfono si può togliere. Inoltre, è teoricamente possibile collegarne uno di qualità migliore (ma va adeguato il Jack, a causa della particolare forma dell’ingresso).

Sono cuffie ideali per un musicista, ma anche per i videogiochi (d’altronde sono offerte in regalo con l’AE-5).

JVC HA-G101

Si tratta di cuffie con ampi padiglioni, molto comodi. Sono cuffie pensate in particolare per la TV. Per musica e videogiochi, non sono l’ideale, nonostante abbiano dei buoni bassi. Richiedono una buona amplificazione esterna. Il cavo molto fino è la parte più negativa.

Anche se è lungo, si deve prestare attenzione sia a inciamparsi sopra sia a non tirarlo troppo. Tutte le altre cuffie di questo test hanno cavi di elevata qualità.

Lo stesso problema si è riscontrato in altre cuffie per DJ pagate 50 € dell’AKG. Non rientrano nel nostro test, perché non più disponibili.

Ma ricordo bene che mi durarono pochi mesi a causa del pessimo cavo, non adeguato all’ottima qualità. Qualcosa del genere successe con le prime cuffie USB della Creative Labs che testai una decina di anni fa.

Leggi  Sony ha creato un sistema di gestione basata sul blockchain

Non consigliamo l’acquisto di cuffie con cavi di bassa qualità. Accertatevi sempre che siano cavi grossi e di ottima fattura. Controllate anche il collegamento alla cuffia, al fine di essere resistente. Tirandolo con poca forza potreste staccare i fili di rame dalla cuffia, e il ricollegamento potrebbe essere complicato. Ma ci resta ancora una cuffia nel nostro test.

Creative Sound BlasterX H7 Tournament Edition

Altre cuffie USB della Creative Labs si sono dimostrate le migliori in ambito videoludico. Queste cuffie sono le migliori del nostro test per registrare il microfono, ma per l’ascolto della musica non sempre sono all’altezza delle SADES USB (che costano più di 100 € in meno; anche se ora il prezzo ufficiale delle H7 è di circa 100 €, non più 150 €).

Non sempre i bassi raggiungono la stessa qualità (forse anche a causa della mancanza della vibrazione). È probabile che realizzeremo una recensione più completa di queste cuffie.

Comunque, sappiate che nella confezione è presente un adattatore per il collegamento tramite Jack stereo.

Secondo Creative Labs la più grossa differenza sarebbe l’impossibilità di usufruire dell’audio 7.1. In realtà, senza il cavo USB le cuffie non accendono il loro led (regolabile via software).

Infatti, sulla confezione è specificato che l’audio 7.1 è virtuale (cosa non specificata sul sito ufficiale, se non nella recensione inglese di un cliente).

Per la gestione di Dolby e DTS, avvaletevi anche in questo caso di un software compatibile (consigliamo PowerDVD).

Per avere un suono pulito, di qualità e digitale (USB), potete valutare queste cuffie. Ma se volete anche la vibrazione, prendete le cuffie USB della Sades.

Ripetiamo il consiglio di acquistare Razer Synapse (circa 15 €). Permetterà di gestire audio virtuale Surround con tutte le cuffie del nostro test. Naturalmente, sarà inutile se scegliete le H7 che hanno già il loro software ufficiale.

Se acquistate la Sound BlasterX AE-5, riceverete in omaggio le SB Inferno. Non avrete bisogno di software aggiuntivo a quello della scheda audio.

Classifica delle cuffie del test

  1. Sades 708 USB
  2. Sound BlasterX H7 Tournament Edition
  3. Sound Blaster Inferno
  4. Honstek G6 Pro
  5. Sades 708
  6. JVC HA-G101
  7. Sony MDR-ZX110
  8. SBX Wireless Earphone

Classifica degli auricolari

  1. Ulix Caplypso
  2. douself Sport
  3. The Jackal (Vodafone)

Giovanni Correddu

Appassionato del mondo Windows dai tempi di Windows 95 fino a Windows 10 Consulente Digitale presso 10 kilo.it e Genius presso TechAssistance.it. Creatore e compositore musicale. Nero Ambassador e Nero VIP In caso di difficoltà non esitate a commentare l'articolo; prima di fare modifiche al sistema è consigliato creare un punto di ripristino. In caso di installazione di strumenti terzi prestare attenzione alle spunte ed alle installazioni supplementari superflue.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: