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Quali sono le fonti della felicità?

da Giovanni Correddu
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Secondo un recente sondaggio Ipsos iSay, mediamente, in 30 paesi, il 67% degli adulti si considera felice. Il sondaggio rivela anche che la felicità deriva principalmente dal benessere e dalla salute, dalla famiglia e dal dare un senso alla propria vita.

Quali sono i risultati in Italia?

• Il 66% degli Italiani afferma di essere “molto” o “piuttosto” felice
• Le 5 principali fonti di felicità sono il benessere e la salute fisica, il benessere e la salute mentale, i rapporti con il proprio partner/consorte, la sensazione che la propria vita abbia un senso e i figli.

Indovina qual è il paese più felice…

Secondo te, parlando di felicità, quali due paesi registrano la prevalenza più elevata (86% e 85%)?

A. Paesi Bassi e Australia
B. Arabia Saudita e Francia
C. Gran Bretagna e Perù
D. Cina e Brasile

Cosa rende le persone più felici: salute, famiglia e scopo

Un sondaggio globale rileva che i livelli di felicità sono in ripresa fra gli olandesi e gli australiani, che hanno maggiori probabilità di essere felici

Questo sondaggio Ipsos, condotto fra 30 Paesi del mondo, rileva che, in media, 2 adulti su 3 (67%) si considerano “felici”. Fra i paesi intervistati, la felicità è più diffusa nei Paesi Bassi e in Australia, con l’86% e l’85% che si dicono rispettivamente “molto” o “piuttosto” felici. Seguono Cina e Gran Bretagna (entrambe 83%), India (82%), Francia e Arabia Saudita (entrambe all’81%) e Canada (80%).

A livello medio globale, la prevalenza della felicità non è solo più alta rispetto a metà 2020, ovvero a pochi mesi dallo scoppio della pandemia di COVID-19, ma anche rispetto alla metà del 2019, ovvero ad alcuni mesi precedenti alla pandemia. Tuttavia, è 10 volte inferiore rispetto a 10 anni prima, alla fine del 2011.

Il sondaggio rileva che, in tutto il mondo, la maggior parte delle persone tiene alla propria salute e al proprio benessere (sia fisico che mentale), alla propria famiglia (partner / coniuge e figli), e ad avere uno scopo nella vita, cosa che dà “la più grande felicità”. Seguono le condizioni della vita, il sentirsi al sicuro, l’essere naturali, avere un lavoro significativo e avere più soldi.

Alcuni elementi sono maggiormente associati alle fonti di felicità attuali rispetto al 2019, prima della pandemia. I principali mezzi per ottenere la felicità sono l’”essere perdonati”, il “perdonare qualcuno”, il “trovare qualcuno con cui stare” e, anche se sia stato menzionato solo da pochi adulti, anche il “passare il tempo sui social media” è una fonte di felicità.

Questi sono alcuni dei risultati di un sondaggio condotto fra il 19 novembre e il 3 dicembre 2021 su 204 adulti di età inferiore ai 75 anni sulla piattaforma di sondaggi online Global Advisor di Ipsos.

Dove sono le persone più felici?

I paesi più felici intervistati, cioè quelli in cui più di 3 adulti su 4 riferiscono di essere molto felici o piuttosto felici sono i Paesi Bassi, l’Australia, la Cina, la Gran Bretagna, l’India, l’Arabia Saudita, la Francia, il Canada, la Svezia e gli Stati Uniti. Solo due paesi hanno meno di 1 adulto su 2 che dice di essere felice: Argentina e Turchia.

Al sondaggio hanno partecipato rappresentanti di 30 Paesi di cui, mediamente, il 15% riferisce di essere felice e il 52% di essere piuttosto felice. I paesi con la più alta percentuale di adulti che si considerano molto felici sono l’India (39%), l’Australia (30%) e l’Arabia Saudita (29%). Quelli con la più alta prevalenza di adulti che dicono di non essere felici sono la Turchia (18%), l’Argentina (14%) e l’Ungheria (13%).

Cambiamenti nei livelli di felicità

Con una media del 67% nei 30 paesi, la prevalenza della felicità è superiore di 4 punti percentuali rispetto a luglio-agosto 2020 ed è superiore di 3 punti rispetto a maggio-giugno 2019. Tuttavia, ha una lunga strada da percorrere per riguadagnare il suo livello del 77% registrato sia a novembre-dicembre 2011 che in aprile-maggio 2013.

  • Rispetto alla metà del 2020, la percentuale di adulti felici è aumentata di 5 punti percentuali o più in 11 paesi, in particolare in Perù (+22), Messico (+19), Cile (+18) e Spagna (+17), mentre è in calo di 5 punti o più in soli 2 paesi, Turchia (-17) e Cina (-10).
  • Rispetto alla metà del 2019, è aumentato di 5 punti o più in 9 paesi (soprattutto in Argentina e Malesia) ed è diminuito di 5 punti o più in 4 paesi (Canada, Germania, Polonia e Turchia).
  • Rispetto a 10 anni prima, è in calo nella maggior parte dei paesi, ma da nessuna parte tanto quanto in Turchia (-47) e, nonostante un notevole aumento negli ultimi 2 anni, in Argentina (-20).

Fonti di felicità nell’era COVID

Fra le 31 potenziali fonti di felicità, le persone in tutto il mondo sono più propense a dire che traggono “la più grande felicità” da:

  1. La mia salute fisica e il mio benessere (citato dal 54%)
  2. La mia salute mentale e il mio benessere (citato dal 53%)
  3. La mia relazione con il partner/coniuge (49%)
  4. Vivere la vita (49%)
  5. I miei figli (48%)
  6. Le mie condizioni di vita (47%)
  7. La mia sicurezza personale (46%)
  8. Sentire che ho il controllo della mia vita (44%)
  9. Vivere naturalmente (43%)
  10. Avere un lavoro/occupazione significativo (42%)
  11. Avere più soldi (42%)

Ognuna di queste 11 fonti si colloca nella top 11 della maggior parte dei paesi. Tuttavia,  altre fonti di felicità si distinguono come particolarmente importanti in uno o pochi paesi (che  fanno parte della top 5):

  • La mia situazione finanziaria personale (Francia)
  • I miei hobby/interessi (Giappone)
  • La quantità di tempo libero che ho (Giappone, Corea del Sud)
  • Trovare qualcuno con cui stare (Cina, Germania, Giappone e Russia)
  • Essere riconosciuto come una persona di successo (India e Turchia)
  • Il mio benessere spirituale o religioso (Malesia e Arabia Saudita)
  • Lo stato dell’economia (Corea del Sud)

Rispetto all’ultimo sondaggio condotto prima della pandemia (maggio-giugno 2019), le fonti di felicità che hanno acquisito maggiore importanza a livello globale riguardano le relazioni personali e la spiritualità:

  • Essere perdonato per qualcosa che ho fatto (+8 punti)
  • Trovare qualcuno con cui stare (+7)
  • Perdonare qualcuno per qualcosa che ha fatto (+6)
  • Tempo trascorso sui social media (+6)
  • Il mio benessere religioso o spirituale (+5)

Anche le seguenti fonti di felicità hanno acquisito importanza negli ultimi dieci anni:

  • Trasferirsi in un altro paese (+10)
  • Il mio accesso all’intrattenimento o allo sport (+6)
  • Libertà di esprimere le mie convinzioni (+6)
  • La quantità di tempo libero che ho (+5)

Felicità e fiducia dei consumatori

Uno dei principali risultati del sondaggio è la forte relazione tra felicità auto-dichiarata e fiducia dei consumatori. Ipsos ha trovato un livello notevolmente elevato di correlazione fra la percentuale di adulti intervistati che affermano di essere molto o piuttosto felici e l’indice di fiducia dei consumatori Ipsos negli stessi 23 paesi – un coefficiente di 0,73. L’indice di fiducia dei consumatori riflette il sentimento dei consumatori sulla loro situazione finanziaria e sul comfort degli acquisti, sull’economia, sui posti di lavoro e sugli investimenti.

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Questi sono i risultati di un sondaggio Ipsos condotto dal 19 novembre al 3 dicembre 2021 fra 20.504 adulti di età compresa fra 18 e 74 anni negli Stati Uniti, Canada, Malesia, Sud Africa e Turchia, 21-74 a Singapore e 16-74 in altri 24 paesi, tramite la piattaforma di sondaggi online Global Advisor di Ipsos.

Se volete partecipare ad altri sondaggi, potete iscrivervi gratuitamente al sito italiano di Ipsos iSay. Ciascun sondaggio a cui si partecipa è retribuito in buoni da spendere sul sito Amazon o su altri siti oppure si possono riscattare sul proprio conto PayPal.

In conclusione, perché non lasciate un vostro commento inerente a cosa voi, cari lettori, ritenete importante per la vostra felicità?

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