La prima studentessa virtuale cinese conquista l’Università

La prima studentessa virtuale cinese conquista l’Università

Gli scorsi ultimi due anni scolastici sono stati caratterizzati da un nuovo modo di “andare” a scuola: la DAD (didattica a distanza) ha fatto storia. È probabile che alcuni studenti abbiano desiderato di essere Hua Zhibing, figlia della Tsinghua U (University).

Hua Zhibing è la prima studentessa virtuale cinese sviluppata dall’Università di Tsinghua. All’inizio di giugno è stata presentata ufficialmente sulla piattaforma Sina Weibo, simile a Twitter. La “ragazza” ha creato il suo account e ha scritto il suo primo post, salutando i “netizens” cinesi (o “netiizens”, cioè i cittadini del Web), dicendo che si è iscritta alla Thinghua U. Seguirà i corsi del laboratorio informatico.

Dopo solo 9 ore da quel primo post, Hua Zhibing aveva già quasi 2 mila follower. Il post includeva anche un video, di cui potete vedere sopra uno screenshot. Il video mostra una ragazza che vaga per il campus, accompagnata dal suono di una voce femminile:

Mi drogo di letteratura e arte dalla mia nascita. Gli scienziati mi hanno dato questo aspetto e questa voce; inoltre, mi hanno insegnato a comporre.

La ragazza ha aggiunto che la colonna sonora del video è stata composta proprio da lei.

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Durante un forum sull’Intelligenza Artificiale tenuto a Pechino, Tang Jie, professore del Dipartimento di Informatica di Tsinghua U e uno dei principali sviluppatori di Hua Zhibing, ha spiegato che la ragazza del video era una persona reale, ma sia il viso che la voce sono stati virtualmente sintetizzati.

Adesso Hua Zhibing si è ufficialmente registrata ed è diventata una studentessa dell’Università di Tsinghua. Adesso gli sviluppatori si aspettano molto dalla ragazza. Sperano che continuerà a imparare, a esplorare e a coltivare le sue capacità creative e comunicative. Magari sarà poi assunta dalla stessa Università come ricercatrice.

Hua Zhibing è basata sull’ultima versione di un modello di deep learning sviluppato in Cina: Wudao 2.0 (lett., “comprensione delle leggi naturali”). Può elaborare 1,75 trilioni di parametri, battendo il precedente record di 1,6 trilioni raggiunto da Switch Transformer di Google.

Forse qualcuno sarà rimasto stupito dallo scoprire quanto la Cina sia avanzata nel campo dell’Intelligenza Artificiale. D’altronde, una quindicina di anni fa l’Università degli Studi di Sassari, che ha uno dei corsi di robotica più avanzati al mondo, aveva mandato alcuni suoi rappresentanti (fra cui il vicepresidente della più grande associazione mondiale di robotica) a Pechino.

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Adesso resta da vedere se gli scienziati realizzeranno anche un robot umanoide di nome Hua Zhibing.

Qualcuno ha chiesto se questi traguardi dell’Intelligenza Artificiale causeranno il declino degli esseri umani. Resteremo a vedere se “Sterminator” è nato in Cina.

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