Progetto #SeismoCloud della Sapienza di Roma: puoi partecipare anche tu!

Progetto #SeismoCloud della Sapienza di Roma: puoi partecipare anche tu!
E’ doveroso un cenno al programma SEISMOCLOUD dell’Università della Sapienza di Roma, infatti questo progetto ha l’obiettivo seguente:

Il nostro obiettivo è di avvisare le persone residenti nelle zone coinvolte dal sisma entro pochi secondi dal verificarsi della scossa all’epicentro, quindi, in molti casi, prima che il sisma li raggiunga.

La Mappa dei sismometri attualmente attivi, raggiungibile qui

Per completezza riporto la spiegazione dettagliata del programma che potete trovare nel sito ufficiale:

SeismoCloud è una rete comunitaria per la rilevazione dei terremoti e per l’invio di Early Warning, ovvero di avvisi che precedono (di alcuni secondi) l’arrivo di una scossa sismica. La rete funziona grazie a sismometri a basso costo sia fissi, costruiti come dispositivi dedicati, sia mobili, cioè basati su app per smartphone grazie all’uso dei sensori presenti nei dispositivi cellulari. Ogni persona può contribuire alla rilevazione dei terremoti installando l’app o montando e installando a casa un sismometro fisso.
Tutti i sismometri sono registrati all’interno del cloud. Ogni volta che un sismometro rileva una vibrazione, che dipenda da un terremoto o no, la comunica via internet al server (cioè al computer centrale) di SeismoCloud.
Il server, ricevendo le informazioni dei sismometri dal territorio ed eseguendo un algoritmo dedicato, è in grado di determinare il verificarsi di un terremoto nei primi secondi dall’inizio della scossa all’epicentro. Infatti, se si verifica un terremoto, i sismometri della zona dell’epicentro rilevano una vibrazione contemporaneamente. Se il numero di sismometri presente è sufficiente, il server registra il terremoto, ed effettua la stima dell’intensità della scossa e della distanza entro la quale il terremoto può provocare danni. In base a questa stima viene quindi inviato l’early warning, cioè la notifica sugli smartphone degli utenti delle province potenzialmente interessate.

I sismometri sono di due tipi, ovvero FISSO e MOBILE: quello fisso è costruibile tramite le istruzioni che potete trovare qui, divise per argomento e tipo:

La versione Mobile, com’è ovvio, è quella tramite l’app dedicata disponibile per Android e iOS, i link sono di seguito

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