Microsoft Recall, un Windows troppo ambizioso?

Microsoft ha da poco annunciato Recall, una funzione che verrà introdotta sui nuovi Copilot+PC (disponibili a partire dal 16 giugno) progettata per registrare dettagliatamente ogni attività svolta sul computer e renderla accessibile e ricercabile in qualsiasi momento grazie all’intelligenza artificiale. L’obiettivo principale di questa funzione è garantire che gli utenti non perdano mai traccia del loro lavoro aumentando la loro produttività, ma sarà veramente così? Oggi tra dubbi e domande la proviamo in anteprima per voi e vi diciamo cosa ne pensiamo.

Stai lavorando su un documento, navigando in Internet, modificando una foto o guardando un video, e ti è tornato in mente quell’articolo che avevi letto la settimana scorsa ma cercare sulla cronologia del browser diventa complesso e molto probabilmente non porterà risultati. Ebbene Microsoft Recall terrà traccia di tutto e in qualsiasi momento potrai trovare ciò che avevi visto anche qualche tempo prima eseguendo una semplice ricerca, senza per forza utilizzare le parole precise dell’articolo o della foto che avevi visto grazie all’AI di Microsoft.

Per farlo Recall eseguire una schermata del vostro PC ogni 5 secondi andando ad analizzare il contenuto appena fotografato e catalogando il tutto. In qualsiasi momento è possibile interrompere la “registrazione” ed escludere determinati siti o applicazioni.

Il tuo PC avrà bisogno dei seguenti requisiti minimi di sistema per far funzionare Recall:

  • Un PC Copilot+ (vedremo che non è necessario), un nuovo PC della serie Copilot Plus dotato del processore Snapdragon X Elite di Qualcomm con unità di elaborazione neurale (NPU) integrata

Una Neural Processing Unit (NPU) è un tipo di processore progettato specificamente per gestire ed eseguire algoritmi legati all’intelligenza artificiale (IA) e al machine learning (ML). Queste unità lavorano in abbinamento alle CPU e alle GPU per migliorare le prestazioni con carichi di lavoro legati all’IA, come la classificazione delle immagini, il riconoscimento degli oggetti, la traduzione linguistica in tempo reale, il riconoscimento facciale e altro ancora. In sostanza, le NPU sono come “processori complementari” che si concentrano su compiti specifici legati all’IA, consumando meno energia rispetto alle CPU e alle GPU. Le NPU si trovano in alcuni processori per dispositivi mobili e stanno progressivamente sbarcando anche sui sistemi notebook e desktop.

  • 16 GB di RAM
  • 8 processori logici
  • Capacità di archiviazione di 256 GB
    • Il salvataggio degli screenshot viene messo automaticamente in pausa quando il dispositivo ha meno di 25 GB di spazio di archiviazione

Al momento la funzione sarebbe disponibile solo sulle nuove macchine Copilot+PC, ma è possibile bypassare questo vincolo e provare questa funzione su qualsiasi PC con almeno Windows 11 24H2 Build 26100.712. Sotto riportato in modo dettagliato la guida per l’attivazione/installazione sulle varie tipologie di macchine.

In fase di primo avvio del vostro nuovo PC Copilot+PC vi comparirà una schermata dove vi darà la possibilità di scegliere se attivare o meno la funzione, quindi cliccate Sì, salva

Nel caso non vi dovesse comparire la finestra sopra riportata aprite le impostazioni del PC con la combinazione di tasti WIN + I, andate nella sezione Privacy & sicurezza e cercate la voce Recall & istantanee. Da qui avrete la possibilità di attivare la nuova funzione Recall e impostare anche che volete allocare.

Il ricercatore Albacore ha recentemente scoperto che questa funzione è facilmente attivabile anche su PC senza la NPU dedicata (presente nei nuovi Copilot+PC) grazie a un tool realizzato della community. Grazie ad è possibile provare Recall su Windows 11 24H2 Build 26100.712 anche senza i requisiti hardware necessari dei nuovi Copilot+ PC.

  1. Per prima cosa dove scaricare e decomprime il software Amperege (https://github.com/thebookisclosed/AmperageKit/releases) e tutti i componenti AI necessari (https://archive.org/details/windows-workloads-0.3.252.0-arm-64.7z ) scompattandoli nella medesima cartella.
  2. Aprite il Prompt dei comandi digitando nella barra di ricerca cmd con privilegi di amministratore
  3. Entrate nella directory dove avete scaricato e decompresso i file. Verosimilmente il comando sarà:

    cd /d C:\Users\ nome utente \Download

  4. Digita

    amperage/install

    e quindi premi Invio

Riavviate il PC e all’avvio avrete abilitato la funzione Recall. Quindi ora aprite le impostazioni del PC con la combinazione di tasti WIN + I, andate nella sezione Privacy & sicurezza e cercate la voce Recall & istantanee. Da qui avrete la possibilità di attivare la nuova funzione Recall e impostare anche che volete allocare.

È possibile provare Recall anche su PC Intel o AMD mediante una macchina virtuale che emuli l’architettura ARM. Qui di seguito vi riportiamo la guida di Linaro’s windows-arm64 VM using qemu-system dove sono indicati in modo dettagliato tutti i passaggi da seguire per installare Windows 11 on Arm. Sotto riportati i passaggi semplificati:

  1. Scarica e installa QEMU da questo link. In fase di installazione sotto la voce si Sistemi da emulare puoi deselezionare tutte le voci eccetto aarch64
  2. Scarica ed estrai l’immagine del firmware inserendolo nella stessa cartella
  3. Scaricate la iso di Windows 11 on Arm Build 26100.712 dal seguente link
  4. Crea un’immagine del disco aprendo il Prompt dei comandi digitando nella barra di ricerca cmd con privilegi di amministratore. Digita:

    cd /d <il percorso dove volete posizionare la vostra immagine del disco>
    set “PATH=%PATH%;C:\Program Files\qemu”
    qemu-img create win11arm64.img 64G
  5. Nella stessa pagina del prompt dei comandi copiate e incollate la seguente stringa:

qemu-system-aarch64 ^

-M virt,virtualization=true -m 8G -cpu max,pauth-impdef=on -smp 8 ^

-bios ./QEMU_EFI.fd ^

–accel tcg,thread=multi ^

-device ramfb ^

-device qemu-xhci -device usb-kbd -device usb-tablet ^

-nic user,model=virtio-net-pci ^

-device usb-storage,drive=install ^

-drive if=none,id=install,format=raw,media=cdrom,file=./Windows11_arm64.iso ^

-device usb-storage,drive=virtio-drivers ^

-drive if=none,id=virtio-drivers,format=raw,media=cdrom,file=./virtio-win-0.1.248.iso ^

-drive if=virtio,id=system,format=raw,file=./win11arm64.img

  1. Eseguite l’installazione di Windows 11

Completata l’installazione della macchina virtuale i passaggi da seguire sono i seguenti:

  1. dovrete scaricare e decomprime il software Amperege (https://github.com/thebookisclosed/AmperageKit/releases) e tutti i componenti AI necessari (https://archive.org/details/windows-workloads-0.3.252.0-arm-64.7z ) scompattandoli nella medesima cartella.
  2. Aprite il Prompt dei comandi digitando nella barra di ricerca cmd con privilegi di amministratore
  3. Entrate nella directory dove avete scaricato e decompresso i file. Verosimilmente il comando sarà:

    cd /d C:\Users\ nome utente \Download

  4. Digita

    amperage/install

    e quindi premi Invio

Riavviate il PC e all’avvio avrete abilitato la funzione Recall. Quindi ora aprite le impostazioni del PC con la combinazione di tasti WIN + I, andate nella sezione Privacy & sicurezza e cercate la voce Recall & istantanee. Da qui avrete la possibilità di attivare la nuova funzione Recall e impostare anche che volete allocare.

Negli ultimi giorni dall’annuncio delle nuove funzioni integrate nei Copilot+PC sul web si è scatenato il panico riguardante la facilità di accesso da parte di virus alla vostra vita svolta sul PC.

Kevin Beaumont (un ex dipendente Microsoft) ha dimostrato come sia facile rubare le informazioni personali presenti negli screen effettuati da Recall. Il ricercatore ha sottolineato come anche se i dati vengono salvati sul proprio dispositivo e protetti da crittografia in un database è presente ancora il rischio che qualcuno possa accedervi da remoto.

Microsoft è consapevole di questa possibilità ma calma gli animi assicurando che questa funzionalità sia sicura; durante un evento la ricercatrice Jaime Teevan ha sottolineando l’importanza data alla protezione dei dati personali degli utenti.

Un’altra nota dolente di questa funzione è l’attivazione automatica in fase d’installazione senza dare la possibilità all’utente di decidere. Apparentemente nelle ultime build rilasciate nei canali insider di Windows 11 Microsoft ha risolto questa criticità dando la possibilità di scelta agli utenti e per abilitare Recall è necessaria la registrazione a Windows Hello aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza.

FONTE

Crediti immagine di copertina: Angolo di Windows

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