Come proteggere i propri dispositivi da sbalzi di tensione o sovraccarichi

Come proteggere i propri dispositivi da sbalzi di tensione o sovraccarichi

Sbalzi di tensione, sovraccarichi o perdite improvvise di corrente sono fra i pericoli più temibili per i dispositivi elettronici. Vediamo che accorgimenti prendere per metterli al riparo.

Cosa può causare uno sbalzo di tensione o sovraccarico?

Uno sbalzo di tensione, può esser causato, ad esempio, quando in casa si accende uno strumento (una stufetta, un phone o molto altro) che ha un alto assorbimento di energia, il quale si manifesta facendo abbassare la luminosità della lampadina.

Questo può manifestarsi anche causata da fonti esterni. In casi simili si può parlare di cali di tensione oppure di sovratensione, in entrambi i casi è possibile danneggiare i dischi rigidi, l’alimentatore, la batteria del notebook o, peggio, la scheda madre.

Se invece subiamo un improvvisa interruzione di corrente la questione si fa peggiore: oltre a probabili problemi software (al file system del disco, al sistema operativo ecc) è possibile incorrere in problemi anche hardware, in primi all’alimentatore ma tutto il comparto hardware ne può risentire.

Come correre ai ripari?

La prima cosa da fare è munirsi di multiprese con soluzioni di protezione integrate ai sbalzi di tensione o sovraccarichi. Questo tipo di multiprese hanno la capacità di filtrare i disturbi provocati da altri dispositivi connessi alla linea, fornendo quindi protezione da sovraccarichi o cali di tensione.

Un esempio è questa multipresa della Belkin che ha la protezione integrata, 6 prese con cavo da 2mt ed è davvero una multipresa robusta e resistente. In alternativa c’è un altro modello con 4 porte usb aggiuntive.

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Altre multi-prese filtrate sono disponibili qui.

In presenza, però, di interruzioni improvvise di corrente le multi-prese non hanno efficacia. Per problemi simili è opportuno acquistare un gruppo UPS, ve ne sono diversi tipi, vediamoli insieme.

Gruppo UPS: quale scegliere?

Un gruppo UPS consiste in un dispositivo che, grazie a delle batterie, permette al computer di restare acceso per qualche minuto in caso di interruzione di corrente. Questo per permettere all’utente di intervenire e spegnere manualmente il sistema.

Ci sono fondamentalmente due tipi di UPS, quello ONLINE ovvero che filtrano TUTTA la corrente in ingresso e quelli LINE INTERACTIVE che invece intervengono solo in caso di mancata corrente dopo circa 5 ms e stabilizzano la corrente in entrata . Una terza categoria, che però non consigliamo, sono OFFLINE STANDY ovvero che intervengono dopo circa 5-10 ms e non stabilizzano la corrente in entrata.

Il primo tipo, ovvero quello ONLINE, è solitamente offerto a prezzi più alti, essendo indicato per l’utilizzo in ambienti Server o Data-Center. Alcuni esempi di UPS ONLINE sono reperibili qui.

Il secondo tipo definito LINE INTERACTIVE può offrire modelli misti, sia con sinusoidale pure sia mista. Per un sistema da gaming o comunque con certe necessità hardware consigliamo di usare il primo tipo con onda sinusoidale pura, in modo da esser compatibili con tutti i dispositivi. Un prodotto del genere, ad esempio, è il CyberPower 1300 (scheda tecnica ufficiale) che offre un wattaggio di 780w con 3 porte USB e 6 prese. In alternativa il CyberPower CP1500 (scheda tecnica ufficiale) offre fino a 900w di wattaggio. In alternativa anche Itek con il PRO-POWER1000 (scheda tecnica ufficiale e contatto email) offre le stesse capacità con onda sinusoidale pura.

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Per contattare direttamente il produttore CyberPower partire dal sito ufficiale.

Altri modelli misti invece offrono un tipo di onda sinusoidale simulata o pseudo-sinusoidale, il quale può creare dei problemi di compatibilità con diversi alimentatori moderni dotati di PFC attivo (Power Factor Correction). Un esempio di UPS dele genere è il Vultech 1500VAPRO (scheda tecnica ufficiale e contatto email).

Da evitare assolutamente, invece, i gruppi UPS che generano un onda sinusoidale QUADRA, la quale crea moltissimi problemi di compatibilità generando seri guasti hardware.

LEGGERE LE RECENSIONI DI OGNI PRODOTTO O CONTATTARE IL PRODUTTORE ANCHE VIA EMAIL, IN CASO DI DUBBI.

In questo caso dipende se nel sistema è in uso un alimentatore di buona fattura/qualità il quale riesce a tollerare/gestire le fluttuazioni dovute ad un onda pseudo-sinusoidale. Noi consigliamo comunque di pianificare l’acquisto di un gruppo UPS con onda sinusoidale pura, in modo da escludere eventuali incompatibilità.

Infatti scegliere un UPS con onda simulata non compatibile potrebbe creare seri danni hardware al computer anche irreversibili.

Avete ancora dubbi? Guardate questo video.

Quanta potenza mi serve?

Per un utente casalingo con pc di fascia medio-bassa basterà un UPS fra i 600 ed i 850 VA, con un alimentatore con PFC PASSIVO (leggere il manuale dell’alimentatore in merito o contattare il produttore).

Per un gamer o comunque per un pc di fascia medio-alta consigliamo un UPS dai 1000 ai 1500 VA, in base alla configurazione esistente. S’intende che in questa configurazione vi sia un alimentatore con PFC ATTIVO, quindi si rende necessario come visto acquistare un gruppo UPS con onda sinusoidale pura.

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