SXFI: la nascita del suono oleografico

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In contemporanea con lo sviluppo di Windows 10, è diventato normale parlare di grafica oleografica, grazie alla tecnologia Holo Lens. Ben presto sono arrivati i visori per la realtà virtuale sempre più evoluti.

Come ha sempre fatto, la Creative Labs ha trasformato ciò che vediamo in ciò che sentiamo. Era successo circa 25 anni fa con l’audio 4D, seguito da un suono sempre più coinvolgente grazie allo sviluppo del Surround.

E ora Creative Labs ha presentato l’audio oleografico, offerto dal sistema Super X-Fi (SXFI). Esisteva già una famiglia di schede audio X-Fi. Furono rivoluzionarie, essendo state le prime da inserire negli slot PCIe (alcuni modelli).

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La nuova famiglia SXFI è stata sviluppata per sfruttare le cuffie così da rendere il suono più coinvolgente. Creative Labs c’è riuscita? Noi l’abbiamo provata, e quindi possiamo offrirvi le nostre impressioni.

Già il 30 gennaio ve ne abbiamo parlato nel nostro primo video unboxing. Abbiamo pubblicato il video senza nessun’elaborazione, e c’era un motivo.

L’unboxing delle cuffie Aurvana

Nella scatola ci aspettavamo sia il nuovo amplificatore sia le cuffie offerte in regalo (le Aurvana SE da 100 €). Come si nota nel video, però, l’amplificatore (il pezzo forte che costa circa 150 €) era assente!

Dopo alcune settimane, in seguito alla segnalazione che abbiamo fatto a Creative Labs, finalmente abbiamo ricevuto l’amplificatore.

Come avrete notato, le cuffie sono rimaste chiuse. Non le abbiamo volute provare senza l’amplificatore.

Compatibilità

Lo SXFI è un dispositivo minuscolo. Si possono collegare tutte le cuffie analogiche. L’uscita audio si potrebbe collegare anche ad altoparlanti, per ricreare un Virtual Audio Surround, ma forse sarebbe meglio utilizzare un sintoamplificatore apposito.

La seconda porta del dispositivo è compatibile con tutti i computer (Windows, Mac e Linux), i dispositivi portatili (Android) e le console (PS4, Switch e prossimamente XBOX). Per l’uso con i dispositivi iOS si possono scegliere le cuffie dotate del chipset SXFI.

Il collegamento a dispositivi privi di porte USB-C richiede un adattatore da acquistare a parte.

Configurazione

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Per ogni dispositivo cui si collega l’amplificatore, esiste il software apposito. Comunque, si consiglia l’uso di uno smartphone Android, per “configurare” la testa.

Dovrete installare SXFI App. Al momento l’app è in inglese. Durante la configurazione, non serve possedere il dispositivo SXFI. Non serve quindi collegarlo. Seguite tutto il percorso di configurazione, finché arriverete a una schermata nera. Chiedete a un familiare o a un amico di puntare lo smartphone sul vostro orecchio sinistro. Richiederà una mano ferma e precisa, ma dopo un po’ sarà fatta una prima foto in automatico (non dovete toccare nessun’icona sullo schermo). Poi toccherà all’orecchio destro e al viso.

Al termine, i risultati saranno mandati in un database di Creative Labs. Installate nel vostro PC il software. Al primo avvio dovrete collegare l’amplificatore, dopodiché autenticatevi. Sarà “scaricato” il vostro viso. Nel caso in cui non aveste fatto la configurazione, vi ritrovereste con un viso standard nato il 1° gennaio 1970.

A questo punto, se sul dispositivo SXFI è acceso un led verde, l’audio sarà elaborato tenendo presente il vostro viso. Se vorrete farlo provare a un familiare o a un amico, dovrete creare un suo profilo.

Nel dispositivo cui avete collegato l’amplificatore, dovrete scegliere le cuffie. Si noti che sono disponibili cuffie di diverse marche già testate dai laboratori della Creative, dunque, certificate SXFI.

Testiamo l’audio oleografico

Finalmente siamo pronti per fare i nostri test. Indistintamente dal dispositivo utilizzato, grazie alla grande potenza di amplificazione garantita dall’amplificatore (nonostante appaia minuscolo), il suono uscirà in modo prepotente e coinvolgente. Forse vi verrà spontaneo girare la testa, e cercare di capire se il suono proviene da altoparlanti di grosse dimensioni. Controllerete anche la vostra testa, perché le comode cuffie sembra quasi che non ci siano.

Quindi, è tutto perfetto? Non proprio. Vi accorgerete presto che per non diventare sordi, dovrete diminuire il volume. Alcuni medici consigliano di regolare il volume delle cuffie al 40%. Sempre che non siate già sordi, questa regola non vale per il sistema SXFI. Infatti, il più delle volte conviene portare il suono al 30% o meno.

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Grazie al software originale, è possibile simulare il suono a 6 o 8 canali. Ottimo nel caso della visione di un film. In realtà, però, essendo le cuffie collegate tramite cavo stereofonico, il suono non sarà un vero 5.1 o 7.1. Di conseguenza, non sempre il coinvolgimento sarà paragonabile a un impianto Home Cinema. Comunque, normalmente i dialoghi appaiono puliti, rendendo facile sia individuare i personaggi sia la loro posizione nella scena.

I migliori risultati si ottengono sicuramente con i videogiochi. Il suono è spesso migliore delle schede audio (nello stesso PC usato per i test è presente una Sound BlasterX AE-5). Peccato che non siano presenti preset per i videogiochi. Naturalmente il mixer permette di crearne, ma al momento è limitato. Per esempio non permette né di esportare né di importare i preset. Tornerebbe utile poterlo fare, specialmente se si possiedono diversi dispositivi compatibili con SXFI (console, smartphone, Tablet, ecc.).

E in ambito musicale? Come si comporta questa tecnologia oleografica? In modo altalenante. Con musica molto compressa (MP3) non ci sono problemi. Con musica in qualità CD (44.100 Hz), invece si sono rilevati alcuni problemi. Non sempre il suono è pulito. Il problema sembra scomparire con musica in qualità DVD (48.000 Hz) o maggiore.

Non sappiamo se la causa venga dalle cuffie o dal software non del tutto maturo.

Caratteristiche tecniche

Esiste un sito dedicato alla nuova tecnologia SXFI, che avrete già intuito guardando i nostri video: sxfi.com. Ma se volete informazioni ufficiali in italiano, potete consultare questa pagina del sito Creative Labs.

Il DAC è un AKM AK4377, che promette un rapporto segnale/rumore fino a 120 dB. L’ingresso USB supporta tre tipi di formati: 2.0, 5.1 e 7.1, che poi saranno rinviati alle cuffie stereofoniche simulando quindi un Virtual Surround. Si consiglia di impostare le cuffie con suono 24 bit/96 kHz.

La distorsione armonica totale (THD) arriva fino a -110 dB. L’amplificazione supporta potenze da 16, 32, 300 e 600 ohm.

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L’amplificatore è leggerissimo, solo 15 grammi. Purtroppo, però, tende a riscaldarsi dopo un prolungato utilizzo. Si sconsiglia di tenerlo in tasca.

Nella confezione troviamo un adattatore da USB tipo C a micro USB. Per il collegamento a una porta USB-A (standard) serve un adattatore. Noi ne avevamo già uno a disposizione. Comunque, abbiamo preferito acquistarne uno con cavo lungo 2 metri, che vi linkiamo. Anche se questi adattatori sono di tipo USB 3.x, si può utilizzare senza problemi anche una porta USB 2.0.

Dispositivi certificati

È vero che, al momento, Creative Labs sta regalando delle cuffie con l’acquisto del suo nuovo gioiello tecnologico. Comunque, potreste decidere di acquistare delle cuffie superiori. Sono disponibili anche cuffie in-ear. Per decidere, installate l’App ufficiale in un dispositivo Android. Dopodiché aprite la lista delle cuffie compatibili. Qui elenchiamo i modelli ufficiali prodotti da Creative Labs, ma nella lista troverete tutte le migliori marche.

Aurvana Trio: cuffie in-ear

Aurvana Live!: Simili alle cuffie in dotazione con l’amplificatore, sono pensate per l’ascolto di musica.

Aurvana Live!2: Questa versione aggiunge un microfono.

Creative Outlier Black: Queste cuffie integrano un microfono e si connettono via Bluetooth.

Creative SXFI AIR e AIR C: Questi due modelli di cuffie sono la soluzione per chi utilizza un dispositivo iOS. La connessione si fa tramite Bluetooth, e integrano l’amplificatore SXFI.

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Giovanni Correddu

Appassionato del mondo Windows dai tempi di Windows 95 fino a Windows 10 Consulente Digitale presso 10 kilo.it e Genius presso TechAssistance.it. Creatore e compositore musicale.

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