FIX OneDrive Spam Attack: Come Bloccare i File Condivisi da Sconosciuti

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Negli ultimi mesi, un numero crescente di utenti Microsoft ha segnalato una vulnerabilità tanto semplice quanto irritante: la possibilità per chiunque, conoscendo solo l’indirizzo email della vittima, di condividere file non richiesti direttamente nel pannello “Condivisi” di OneDrive.

Si tratta di un vero e proprio “spam attack” che bypassa i tradizionali filtri delle email, poiché la notifica e il file appaiono come legittimi all’interno dell’ecosistema Microsoft. Sebbene l’azienda sia al corrente del problema, una soluzione definitiva a livello di sistema non è ancora stata implementata. Ecco tutto quello che devi sapere per proteggerti.

Il Bug: Perché succede e quali sono i rischi?

Il problema nasce da una lacuna nelle impostazioni di privacy di OneDrive Personal. Al momento, non esiste un’opzione per impedire a utenti esterni di avviare una condivisione verso di te.

I file (spesso PDF con titoli ambigui come “Bonus“, “Invoice” o contenuti espliciti) non occupano il tuo spazio di archiviazione perché risiedono sul cloud dell’attaccante, ma appaiono nella tua lista “Condivisi con me“. Il rischio principale è il phishing: questi file contengono spesso link a siti malevoli o malware progettati per rubare le tue credenziali.

Soluzioni suggerite dai forum ufficiali Microsoft

Dato che non esiste ancora un tasto “Disabilita condivisioni esterne” per gli account privati, gli esperti della community e i moderatori suggeriscono i seguenti passaggi per mitigare il problema:

1. Nascondere i file dalla visualizzazione

Questa è la soluzione più immediata per pulire la propria interfaccia:

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  • Accedi a OneDrive via web (onedrive.live.com).
  • Vai nella sezione Condivisi nel menu a sinistra.
  • Seleziona il file spam, clicca sui tre puntini o tasto destro e scegli “Rimuovi dall’elenco condivisi” o “Nascondi da condiviso”.
  • Nota: Su alcuni account il comando potrebbe dare errore; in quel caso, prova a farlo dall’app mobile di OneDrive, dove spesso l’azione ha più successo.

2. Segnalare il file come abuso (Report Abuse)

È fondamentale segnalare ogni file affinché i sistemi automatizzati di Microsoft possano bloccare l’account dell’attaccante:

  • Scegli la categoria “Spam o Phishing”
  • Seleziona il file sospetto.
  • Clicca su “Segnala un problema”
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3. Bloccare il mittente (se possibile)

In alcuni casi, cliccando sul nome del mittente nel pannello dei dettagli del file, è possibile visualizzare l’opzione “Blocca”. Bloccare l’utente impedirà nuove condivisioni da quell’indirizzo specifico (anche se spesso gli spammers cambiano account continuamente).

4. Rafforza la sicurezza dell’account

  • Cambia la password del tuo account Microsoft (o rimuovila, ancora meglio)
  • Abilita l’autenticazione a più fattori (MFA)

Queste misure non bloccano direttamente lo spam, ma migliorano la protezione del tuo account contro compromissioni o accessi non autorizzati.

5. Disattivare le notifiche di condivisione

Per evitare di essere disturbati dai pop-up sul telefono o dalle email di notifica:

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  • Vai nelle Impostazioni di OneDrive (icona ingranaggio), impostazione valida SOLO da smartphone
  • Seleziona Notifiche.
  • Disabilita l’opzione “Qualcuno condivide file con me”. Questo non bloccherà l’arrivo dei file, ma almeno smetterà di avvisarti ogni volta.

Consigli aggiuntivi (non ufficiali ma utili)

Altri utenti suggeriscono:

  1. Non aprire mai file sospetti né cliccare link all’interno.
  2. Diffida delle email di condivisione provenienti da account sconosciuti o con nomi strani.
  3. Evita di pubblicare la tua email principale su forum o siti pubblici dove gli spammer possono trovarla.

Questi comportamenti non risolvono il bug tecnico, ma riducono il rischio di phishing o danni reali.

Conclusioni: Cosa NON fare

La regola d’oro è: non aprire mai i file. Anche solo visualizzare l’anteprima di un PDF o cliccare su un link all’interno del documento può esporre il tuo dispositivo a rischi o confermare allo spammer che il tuo account è attivo.

In attesa che Microsoft introduca un controllo granulare sulle autorizzazioni di condivisione (simile a quello presente nelle versioni Business), la prudenza e la pulizia manuale della sezione “Condivisi” rimangono le uniche barriere efficaci.

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