Windows MIDI Services: tutte le novità per strumenti e DAW

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Windows 11 ha introdotto un aggiornamento fondamentale per i produttori musicali attraverso i Windows MIDI Services. Questo nuovo stack di sistema supporta nativamente sia lo standard MIDI 1.0 che il nuovo MIDI 2.0, offrendo miglioramenti concreti per chiunque utilizzi controller, sintetizzatori e DAW su PC.

Le principali novità operative

Una delle innovazioni più attese è il supporto multi-client, che permette di utilizzare lo stesso dispositivo MIDI con più applicazioni contemporaneamente. In passato, l’apertura di una porta MIDI in un software spesso ne bloccava l’accesso ad altri; ora è possibile suonare un controller e monitorare i messaggi in tempo reale su programmi diversi (come Cubase, FL Studio o utility di test) senza conflitti.

windows MIDI

Il sistema introduce inoltre il loopback MIDI nativo, eliminando la necessità di driver virtuali di terze parti per far comunicare due applicazioni tra loro. Questa funzione semplifica il routing interno, permettendo ad esempio di inviare note da un plugin a un altro strumento o di testare script tramite browser via WebMIDI.

Gestione avanzata e precisione tecnica

Per chi gestisce setup complessi, Windows 11 offre ora la possibilità di personalizzare i nomi delle porte MIDI. È possibile mantenere i nomi classici per garantire la compatibilità con le vecchie DAW o rinominare ogni endpoint per identificare rapidamente i propri strumenti hardware.

Dal punto di vista tecnico, l’accuratezza del timing è stata drasticamente migliorata. Il sistema ora gestisce timestamp con una precisione inferiore al microsecondo, permettendo una registrazione e una riproduzione dei messaggi estremamente stabili. Per chi utilizza hardware di nuova generazione, la compatibilità con il MIDI 2.0 è automatica: il sistema gestisce lo scaling ad alta risoluzione e la traduzione dei messaggi verso le applicazioni che supportano ancora solo lo standard 1.0.

Strumenti per il futuro e consigli pratici

Microsoft sta rilasciando strumenti aggiuntivi per espandere queste capacità, tra cui:

  • un SDK aggiornato per gli sviluppatori
  • il supporto per lo scripting tramite PowerShell
  • nuove app di gestione per configurare porte e routing

Al momento, gli utenti avanzati possono già testare queste funzioni tramite GitHub o il comando winget install Microsoft.WindowsMIDIServicesSDK.

Per sfruttare subito queste potenzialità, si consiglia di verificare che Windows 11 sia aggiornato, esplorare le opzioni di loopback per semplificare il cablaggio virtuale e rinominare i propri endpoint MIDI per ottimizzare il flusso di lavoro in studio.

Via: MS Blog

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