Scoperta da ESET una variante del malware KillDisk che codifica i sistemi Linux chiedendo 250 mila dollari in Bitcoin come riscatto – Analisi Eset –

Tempo di lettura: 2 minuti
La nuova variante del malware, collegata al famigerato gruppo BlackEnergy, codifica il contenuto dei sistemi Linux ma non è in grado di decodificarlo
I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione Europea, hanno individuato una variante Linux di KillDisk, il malware che è già stato utilizzato dal gruppo BlackEnergy per attacchi ai sistemi Windows di infrastrutture critiche in Ucraina alla fine del 2015 e contro una serie di obiettivi finanziari nel dicembre 2016. 
Questa nuova variante attacca i sistemi Linux, dalle workstation ai server, impedendone l’avvio e chiedendo un riscatto molto alto pari a 222 Bitcoin, circa 250 mila dollari, prima di crittografare i dati. Sembra però che pagare per il recupero dei file criptati sia uno spreco di tempo e denaro, dato che le chiavi crittografiche non
vengono registrate dai criminali informatici né localmente né sono inviate ad un server in remoto, rendendo di fatto impossibile la decodifica dei dati. I ricercatori di ESET hanno comunque individuato un errore nel processo crittografico utilizzato che rende possibile, se pur difficile, il ripristino dei dati.
Per gli esperti di ESET KillDisk è l’esempio concreto del fatto che il pagamento del riscatto non deve mai essere considerata una soluzione in caso di infezione da ransomware. Non c’è infatti alcuna garanzia di recuperare effettivamente i dati e nel caso di KillDisk i criminali chiaramente non intendevano mantenere le loro promesse. L’unico modo per proteggersi dalla minaccia ransomware è mantenere i sistemi sempre aggiornati scaricando le ultime patch, utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile, effettuare periodicamente i backup e verificare le capacità di ripristino.

Per ulteriori informazioni sulla nuova variante di KillDisk è possibile consultare il blog ufficiale di ESET Italia al seguente link: http://blog.eset.it/2017/01/scoperta-da-eset-una-varinte-del-malware-killdisk-che-codifica-i-sistemi-linux-chiedendo-250-mila-dollari-in-bitcoin-come-riscatto/
Elvis

Elvis

Microsoft MVP Windows Expert dal 2011 fino al 2017 e dal 2017 Microsoft MVP Windows Insider. Google Certified e Comptia Security + Certified, ha scritto per WindowsBlogItalia e Windowsteca. Appassionato ed esperto dei sistemi Microsoft Windows e della sicurezza informatica. In caso di difficoltà non esitate a commentare l'articolo; prima di fare modifiche al sistema è consigliato creare un punto di ripristino. In caso di installazione di strumenti terzi prestare attenzione alle spunte ed alle installazioni supplementari superflue.

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