WinToolkit Pro è un'applicazione desktop avanzata scritta in C# (WPF) progettata per semplificare la manutenzione del sistema, il backup e la gestione dei software su Windows. Nata come estensione del progetto Angolo di Windows, offre un'interfaccia grafica moderna e pulita per eseguire operazioni complesse da riga di comando senza dover mai aprire il terminale.
Indice dei Contenuti
Microsoft ha rilasciato il 23 giugno 2026 l’aggiornamento cumulativo KB5095093 per Windows 11 nelle versioni 24H2 e 25H2. Si tratta dell’aggiornamento preview mensile non di sicurezza — quello che Microsoft rilascia a fine mese per testare fix e novità in arrivo con il Patch Tuesday successivo. Facoltativo, quindi, ma ricco di contenuti interessanti.
Dopo l’installazione, i sistemi 24H2 e 25H2 si portano entrambi alla build 26100.8737.
Come installarlo
Vai su Impostazioni → Windows Update → Verifica aggiornamenti. Essendo un aggiornamento facoltativo, ti verrà proposto con il link “Scarica e installa” — a meno che non sia attiva l’opzione “Ottieni gli ultimi aggiornamenti non appena sono disponibili”, nel qual caso si installa in automatico. In alternativa è disponibile sul Microsoft Update Catalog.
La novità principale: Point-in-Time Restore
La stella di questo aggiornamento è il ripristino Point-in-Time, una funzione che permette di riportare il PC allo stato esatto in cui si trovava in un momento precedente — sistema operativo, applicazioni e file personali compresi.
Come spiega Microsoft: il ripristino avviene in pochi minuti utilizzando i punti di ripristino, che vengono acquisiti tramite il Volume Shadow Copy Service (VSS) e conservati localmente sul dispositivo. L’obiettivo è recuperare rapidamente da problemi ripristinando lo stato completo del sistema nelle ultime 72 ore, riducendo i tempi di inattività senza richiedere competenze tecniche particolari.
Come funziona per gli utenti consumer:
I nuovi punti di ripristino vengono creati ogni 24 ore e cancellati dopo 72 ore o quando si esaurisce lo spazio di archiviazione allocato. Gli utenti enterprise possono invece configurare snapshot a intervalli di 4, 6, 12, 16 o 24 ore.
Non è System Restore: le differenze
Molti si chiederanno se si tratta di un restyling del vecchio Ripristino configurazione di sistema. La risposta è no — ci sono differenze sostanziali. Ecco il confronto ufficiale:
| Caratteristica | Point-in-Time Restore | System Restore |
|---|---|---|
| Configurazione | Impostazioni di sistema | Pannello di controllo |
| Trigger snapshot | Solo automatico (a frequenza programmata) | Basato su eventi o manuale |
| Conservazione | Max 72 ore per snapshot | Indefinita (soggetta a spazio disco) |
| Ambito | Stato completo del sistema | File di sistema e impostazioni |
| Impatto storage | Ridotto (storage riservato) | Non mitigato |
| Gestione remota | Robusta | Limitata |
In sostanza Point-in-Time Restore è pensato per recovery rapida e automatica nel breve periodo, con minore impatto sul disco. System Restore rimane utile per scenari diversi — ad esempio quando si vuole tornare indietro di settimane mantenendo punti di ripristino creati manualmente.
In aggiunta non tutti possono modificare le tempistiche della funzionalità, infatti per sistemi Windows 11 Home e Pro è possibile interagire solo con l’abilitazione/disabilitazione e con lo spazio in percentuale occupato; mentre i sistemi Enterprise possono modificare la frequenza e la conservazione dei punti di ripristino.
Nota: questa funzione è in rollout graduale, quindi potrebbe non apparire subito su tutti i sistemi dopo l’installazione.
Le altre novità immediate
Alcune modifiche sono invece attive per tutti fin da subito:
Emoji Panel con GIPHY al posto di Tenor. Google ha deprecato le API di Tenor, quindi a partire dal 30 giugno 2026 sarà necessario aver installato questo aggiornamento per continuare a usare le GIF nel pannello emoji (tasto Windows + punto). Chi non aggiorna vedrà un errore “GIF service is not available”.
Bug del Cestino risolto. Viene corretto un problema per cui la finestra di conferma alla cancellazione permanente di un file mostrava il nome interno del Cestino anziché il nome originale del file. Il bug era stato introdotto dall’aggiornamento di sicurezza di giugno 2026 (KB5094126).
Connessioni Netlogon migliorate. Migliorata la compatibilità dei canali sicuri Netlogon tra domain controller, consentendo connessioni affidabili da member server verso controller configurati prima del 2025.
Secure Boot. Gli aggiornamenti qualità di Windows includono ora dati di targeting più precisi per aumentare il numero di dispositivi idonei a ricevere automaticamente i nuovi certificati Secure Boot, mantenendo un rollout controllato e progressivo.
Networking. Migliorata l’affidabilità delle connessioni a risorse di rete condivise, incluse le connessioni null session usate da app e funzionalità di sistema.
Altre novità in rollout graduale
Oltre al Point-in-Time Restore, ci sono altre funzionalità introdotte in modo progressivo:
Pausa aggiornamenti con calendario. In Impostazioni → Windows Update sarà possibile mettere in pausa gli aggiornamenti scegliendo una data di fine, fino a un massimo di 35 giorni, con possibilità di estendere.
Widget meno invasivi. I widget non si aprono più al passaggio del mouse, le notifiche e i badge sono ridotti di default, e l’esperienza predefinita al primo utilizzo porta direttamente alla dashboard.
Accessibilità. Arriva la funzione screen tint per applicare una sovrapposizione di colore a tutto lo schermo e ridurre l’affaticamento visivo. Migliorato anche il Magnifier con controllo diretto della percentuale di zoom.
File Explorer. Hovering su un file nella Home di File Explorer mostra azioni rapide come “Apri percorso file” e “Chiedi a Copilot”, ora supportato anche per account aziendali e scolastici (Entra ID). Corretto anche il problema di duplicazione dei file OneDrive nella sezione Preferiti.
Bluetooth. Ampio pacchetto di miglioramenti: sincronizzazione dello stato mute tra audio mixer e Hands-Free Profile, migliore compatibilità con AirPods e Beats Studio Pro, riduzione del tempo di riconnessione dopo la ripresa dall’ibernazione.
Voice access in italiano… no, in francese, tedesco e spagnolo. Voice access e voice typing sono ora disponibili in francese, tedesco e spagnolo, con correzione in tempo reale di grammatica, punteggiatura ed errori di riconoscimento. L’italiano, per ora, aspetta.
Stampa. Le nuove installazioni di stampanti utilizzeranno di default il protocollo IPP (Internet Printing Protocol) quando supportato, semplificando la configurazione e riducendo la dipendenza dai driver di terze parti.
Grafica e AI. Migliorata la gestione della memoria per PC con più di 32 GB di RAM, consentendo l’esecuzione di modelli AI locali più grandi.
Problema noto ancora aperto
Rimane un problema noto: alcune applicazioni di terze parti non riescono ad avviare le app di Microsoft Office o ad aprire documenti. Microsoft sta lavorando a una correzione che sarà inclusa in un aggiornamento futuro. Nel frattempo, il workaround è aprire direttamente l’applicazione o il documento invece di lanciarlo dalla terza parte affetta.
In sintesi
KB5095093 è uno degli aggiornamenti preview più densi degli ultimi mesi. Il Point-in-Time Restore è la novità più importante sul piano concettuale: Microsoft sta chiaramente cercando di costruire un sistema di recovery più accessibile e automatico rispetto al vecchio System Restore, con un approccio da “fotografia periodica del sistema” piuttosto che da “snapshot manuale prima di fare danni”. Resta da vedere quanto spazio disco richiederà in scenari reali e come si comporterà su macchine con storage ridotto.
Per le note di rilascio complete, fai riferimento al bollettino ufficiale Microsoft.