Come bloccare le chiamate dall’estero con TIM

Le telefonate dai call center sono quasi sempre delle truffe. In molti casi provengono dall’estero, ed è pressoché impossibili denunciarle. Alcuni operatori telefonici stanno mettendo a disposizione dei servizi utili. Uno di essi è TIM.

Scopriamo come attivare il servizio di blocco automatico di TIM. Scopriamo anche i pro e i contro.

Se avete una SIM della TIM attiva, aprite l’App My TIM sul telefono in cui è installata. Scorrete la pagina delle impostazioni del vostro numero, finché troverete il riquadro TIM Stop Spam. Toccatelo.

Selezionate ATTIVA PROTEZIONE. Come specificato, il servizio richiede Android 10 o superiore. Dovrebbe funzionare anche con i dispositivi iOS.

Se sono richieste autorizzazioni, selezionate Consenti o una voce simile (dipende dalla versione del sistema operativo).

Selezionate MyTIM e poi Imposta predefinito.

Impostate sul colore verde Blocco numeri esteri. Cliccando su Personalizza lista Paesi, potrete “liberare” determinati Paesi dal blocco.

Pro e contro

Il pro di attivare il servizio di TIM è chiaro: non si sarà più scocciati dalle chiamate dall’estero.

Almeno due sono i contro:

  1. Se un numero dall’estero non è inserito nella rubrica, sarà bloccato. Pertanto, si potrebbero perdere telefonate importanti.
  2. MyTIM si impone come controllo dello spam al posto di altre App, come Truecaller. Comunque, non si sostituisce all’interfaccia per le telefonate in uscita. Truecaller continuerà a bloccare le chiamate nazionali (con prefisso +39) indesiderate in entrata.

Truecaller o un’altra app simile dovrebbe restare installata, perché bloccherà anche i numeri esteri che si fingono italiani. Non è assicurato che il filtro di TIM li riconosca con altrettanta efficacia.

Aggiornamento sulle nostre indagini

Approfittiamo di questo articolo per un aggiornamento sulle nostre indagini che riguardano i numeri telefonici dei call center truffaldini. In recenti articoli abbiamo notato come un gran numero di numeri stia sfruttando la rete di Retelit e di come temevano l’invasione di numeri di Unidata.

Purtroppo, come ipotizzato, sempre più spesso stanno usando la rete di Unidata. Quando ricevete una telefonata con un prefisso italiano ma non sapete a chi appartiene il numero, non rispondete. Se usate Truecaller, quando smette di squillare (in alcuni casi possono passare anche più di 2 minuti, lasciando letteralmente la propria linea in ostaggio), aprite Truecaller e andate nella lista delle chiamate. Selezionate il numero che via ha appena chiamato.

Se leggete Italy – Unidata S.p.A., è probabile che la telefonata sia arrivata dall’estero, camuffata come italiana, e che si tratti dunque di un call center truffaldino.

Selezionate i tre puntini in alto a destra e poi Cerca sul Web. La ricerca effettuata (potreste dover intervenire per unire i numeri) in automatico vi dirà se si tratta di un numero valido. Se compare la pagina di qualche tribunale, di qualche dentista, di qualche azienda, ecc., significa che si tratta del codice pubblico di un documento o di un prodotto.

Se, invece, compare il nome di un’azienda, potrebbe trattarsi di un numero valido. Ma aspettate a ritelefonare! Andate nel sito dell’azienda, scorrete la pagina fino in fondo e controllate se, nelle informazioni del copyright, c’è il numero ufficiale. Oppure controllate nella pagina “Contattaci” (o dal nome simile). Se trovate un numero che coincide ma potete contattare l’azienda in altro modo (tramite e-mail, SMS, whatsappata, ecc.), sfruttate questo.

Ma le nostre indagini sui numeri di Unidata non è ancora finita!

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