Los Angeles e il divieto sulle cartucce delle stampanti: una svolta ecologica per la città

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Los Angeles si prepara a diventare una delle prime grandi metropoli a intervenire in modo deciso contro le cartucce di inchiostro usa e getta, ritenute una fonte significativa di rifiuti difficili da gestire e potenzialmente dannosi per l’ambiente. Il dibattito cittadino si inserisce in una strategia più ampia di riduzione dei rifiuti e di progressivo abbandono dei prodotti monouso, sul modello di quanto già avvenuto per sacchetti, stoviglie e altri articoli in plastica.

Che cosa prevede il divieto

Il provvedimento in discussione a Los Angeles mira a vietare la vendita, all’interno dei confini cittadini, delle cartucce di stampante “single-use”, cioè progettate per essere utilizzate una sola volta e poi gettate, senza alcuna reale possibilità di riuso o recupero strutturato. L’ordinanza si applicherebbe sia ai negozi fisici sia ai rivenditori online che vendono ai residenti di Los Angeles, includendo anche i modelli forniti in bundle con le stampanti nuove se rientrano nella definizione di monouso.​

In concreto, verrebbero vietate le cartucce che:

  • non sono raccolte o recuperate tramite un programma strutturato di “take-back”;
  • non possono essere ricaricate, rigenerate o riutilizzate;
  • oppure violano norme o diritti di proprietà intellettuale legati alla loro rigenerazione o riuso.

Le cartucce ricaricabili, remanufactured o comunque inserite in un ciclo di recupero resterebbero invece consentite, proprio perché contribuiscono a ridurre il volume di rifiuti generati.​

Perché si punta alle cartucce di inchiostro

Ogni anno milioni di cartucce vengono smaltite in discarica, dove possono impiegare centinaia di anni per degradarsi completamente e frammentarsi in microplastiche. Oltre alla plastica del guscio, le cartucce contengono metalli e sostanze chimiche (come composti organici volatili e metalli pesanti) che, se non sono trattati correttamente, possono disperdersi nel suolo e nelle acque.​​

Il sistema di raccolta differenziata domestica di Los Angeles non è in grado di gestire in modo efficiente questo tipo di rifiuto, che rientra nella categoria dei rifiuti regolamentati e richiede canali specifici di smaltimento o recupero. Di conseguenza, una quota importante delle cartucce finisce comunque in discarica, andando in contrasto con l’obiettivo “zero waste” perseguito dalla città e con le politiche più generali di riduzione della plastica monouso.

Impatti per cittadini, negozi e produttori

Per i cittadini, il cambiamento principale sarebbe lo spostamento verso cartucce ricaricabili, rigenerate o comunque inserite in un sistema di raccolta e riuso, con maggiore attenzione ai programmi di restituzione proposti da produttori e rivenditori. In pratica, chi vive a Los Angeles potrebbe non trovare più sugli scaffali (o sui portali online che vendono in città) le classiche cartucce “usa e getta”, ma verrebbe indirizzato verso alternative più sostenibili.​

I negozi della città, dal piccolo rivenditore di elettronica alle grandi catene, dovrebbero adeguare il proprio assortimento escludendo le cartucce monouso vietate, con la possibilità di incorrere in multe in caso di mancato rispetto dell’ordinanza. I produttori, infine, sarebbero fortemente incentivati a rivedere il design delle cartucce e i propri modelli di business, puntando su:​​

  • sistemi di refill;
  • cartucce rigenerabili;
  • programmi di ritiro e riciclo strutturati.​

Se l’ordinanza verrà approvata in via definitiva, l’entrata in vigore è prevista dopo un periodo di transizione (indicativamente 12 mesi), per consentire a imprese e consumatori di adeguarsi senza traumi.​​

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