La fibra ottica in Italia: Zone scoperte e prospettive

In Italia, nonostante i progressi del Piano Italia 1 Giga, persistono zone prive di copertura fibra ottica FTTH, soprattutto nelle aree rurali e montane. Nel 2026, circa 3,87 milioni di civici rimangono non raggiunti da tecnologie superiori a 300 Mbit/s entro il 2028, con ritardi nei lavori.​

Zone ancora scoperte

Le aree principalmente colpite sono le “Aree Bianche” e “Bianchissime”, zone a bassa densità popolata dove Open Fiber realizza infrastrutture con fondi pubblici, ma con progressi lenti. Regioni come Calabria (157.642 civici scoperti), Campania (91.808) e Sicilia (72.812) concentrano il maggior numero di unità immobiliari non coperte, spesso in zone montane o isolate oltre 50 metri dalle reti pianificate. La mappa AGCOM Broadband Map indica una copertura FTTH al 73,4% delle famiglie, lasciando indietro piccoli comuni e frazioni remote.​

Stato attuale dei piani

Open Fiber ha coperto oltre 15 milioni di unità immobiliari, con l’81% delle Aree Bianche previsto in FTTH a 1 Gbps e il 19% in FWA, ma forum e report evidenziano comuni oltre 6.000 abitanti ancora limitati a FTTC. Il Piano BUL e Italia 1 Giga puntano al 98% di copertura entro fine 2026, inclusi 8 lotti in regioni come Puglia, Toscana e Sicilia, ma circa 700.000 civici richiederanno interventi extra.​

Soluzioni disponibili oggi

Per le zone senza fibra, la tecnologia FWA (Fixed Wireless Access) su 5G o onde radio offre fino a 300-1000 Mbit/s, con operatori come Eolo, Linkem e Open Fiber che coprono aree bianche. Il satellite, tramite Starlink o Eutelsat, garantisce banda larga (fino 18-100 Mbit/s) ovunque, ideale per rurali remote, mentre ADSL/VDSL resta un’opzione base dove disponibile. Verifica la copertura su mappe AGCOM o siti operatori per attivare servizi rapidi.

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