Xiaomi Mi Band 5 – Recensione

Xiaomi Mi Band 5 – Recensione

Xiaomi Mi Band 5

8.7

Qualità costruttiva

9.5/10

Materiali

9.0/10

Hardware

8.7/10

Software

8.8/10

Attività

7.6/10

PRO

  • Ottima fattura
  • Ottima qualità prezzo
  • Ricarica magnetica

CONTRO

  • Mancanze "europee"
  • Dati da prendere con le pinze

Xiaomi negli ultimi anni ha fatto passi da gigante nel settore della tecnologia. Tra i suoi prodotti più amati e i più popolari spicca la Mi Band, che quest’anno si è aggiornata alla quinta generazione. Noi l’abbiamo provata e oggi ve ne parliamo.

Generale

Estetica

Xiaomi Mi Band 5 non differenzia molto in fatto di estetica dalla sorella minore, la Mi Band 4.

Infatti c’è il solito modulo tracker o “capsula” ospitato in un cinturino in silicone disponibile in sei colori diversi (otto per la versione cinese).

Il design è basilare, semplice e meno elegante dei tracker Fitbit, ma è ben costruito e non trasmette la sensazione di un prodotto di bassa qualità.

Materiali

I materiali utilizzati sono di ottima fattura e non lasciano minimamente a desiderare.

Il cinturino in silicone risulta piuttosto discreto una volta al polso, senza causare eccessiva sudorazione, inoltre i vari forellini consentono di stringere il bracciale al polso quanto basta. Come dicevamo prima, sono disponibili anche altri sei colori (otto per la versione cinese).

Nella confezione

Ci aspettavamo qualcosa di più nella confezione di questa Mi band. Infatti in essa è presente il bracciale, il nuovo caricatore magnetico senza alimentatore ed infine manuali vari con le spiegazioni di come fare il primo avvio.

Display

Il display di questa “band” non è tanto grande, infatti parliamo uno schermo AMOLED da 1,2 pollici contro gli 0.9 pollici della Band 4, circa il 20 % in più.

La risoluzione di 126 x 294 pixel con buona luminosità massima anche sotto luce diretta del sole, la quale arriva fino a 450 nit.

Una piccola chicca, rispetto alla versione precedente, sono gli angoli leggermente stondati del display, che ti fanno apprezzare questo schermo di piccole dimensioni.

Sempre rimanendo in tema di “innovazioni” la taratura del colore risulta leggermente più fredda rispetto alla precedente versione.

Invece per quanto riguarda il touch si possono effettuare swipe sullo schermo in tutte le direzioni. Oltre al touch si può sfruttare il pulsantino soft touch presente al centro dello schermo per tornare alla schermata principale o per interrompere il monitoraggio attività. 

Hardware

Rispetto alla band 4 non ci sono particolari differenze sotto il cofano. Infatti a connettività è sempre Bluetooth 5.0 e continuano ad essere assenti componenti come GPS, Wi-Fi e NFC.

NFC che in Cina è presente. Infatti la commercializzazione ufficiale di Mi Band 5 in Cina presenta una versione senza NFC e un’altra con chip integrato, sfruttato tra le altre cose anche per i pagamenti con AliPay.

In Europa purtroppo non possiamo usufruire dell’NFC per i pagamenti in mobilità, mancanza che ritorna ancora una volta, dal momento che la 4 in Cina lo aveva, e che Xiaomi sembra non voler o non poter risolvere, almeno per il momento.

Tralasciando questa “mancanza” è sempre presente il sensore di battito cardiaco che è abbastanza preciso. Oltre a questo non è presente né uno speaker per riprodurre un suono né microfono per rispondere alle chiamate.

La Xiaomi Mi Band 5 resistente all’acqua fino a 50 m. Il grado di resistenza all’acqua è di 5 Atmosfere (equivalente a una profondità di 50 metri sott’acqua), che consente di indossare il dispositivo durante la doccia e il nuoto, ma non nelle saune o durante le immersioni.

Software

A livello software la Mi Band 5 è cambiata molto rispetto alla sua predecessore. Infatti i menu presenti nella band hanno una grafica leggermente diversa e alcuni elementi dell’interfaccia sono meglio presentati e più semplici da comprendere rispetto alla 4.

Oltre a questo c’è la possibilità di misurare il livello di stress, effettuare esercizi di respirazione o monitorare nuove attività (ora 11 in totale) tra cui yoga, vogatore, salto con la corda, pesi.

Nel caso degli sport all’aperto oltre al battito cardiaco e al tempo viene anche indicato la traccia di spostamento, sfruttando se possibile il GPS dello smartphone connesso. 

Un nuovo widget che viene introdotto è il PAI (Personal Physiological Activity Indicator). Il PAI è uno strumento che funge come un indicatore personale dell’attività fisiologica che si basa su diversi dati raccolti dal dispositivo come la frequenza cardiaca, l’intensità dell’attività quotidiana e altri dati personali forniti dall’utente. Tutti questi dati vengono convertiti in un “valore PAI” per mezzo di uno speciale algoritmo sviluppato dal marchio che si ottiene effettuando un’attività di una certa intensità fisica con il braccialetto sincronizzato con il cellulare.

Al polso

Una volta che lo si mette al polso non lo si sente più. Se non si stringe troppo il cinturino, vi dimenticherete di aver al polso la band grazie al suo peso ridotto, 12 grammi, e alle sue dimensioni ridotte.

Non da neanche fastidio la notte, dal momento che rileva anche le fasi del sonno e dei pisolini.

Autonomia

L’autonomia dichiarata da Xiaomi si aggira sui 14 giorni. Viste le dimensioni della batteria, 125 mAh, e il consumo ridotto si riescono ad ottenere dai 7 ai 10 giorni con utilizzo normale.

Altre funzionali

Altre funzioni sono:

  • scatto di foto da remoto
  • riproduzione musicale
  • trova il mio telefono
  • silenzia il telefono
  • sblocco del telefono (tramite Smart Lock)
  • notifica di chiamata in arrivo
  • non disturbare
  • notifiche di WhatsApp (senza emoji)
  • messaggi
  • promemoria del calendario
  • promemoria eventi (da impostare nell’app)
  • previsioni meteo
  • timer
  • conto alla rovescia
  • sveglia
  • Bluetooth 5.0
  • Watch face
  • blocco dello schermo
  • visualizzazione dello stato di carica
  • selezione della posizione di utilizzo
  • aggiornamenti OTA.

Attività

Camminata

La Xiaomi Mi Band 5 è priva di un GPS, quindi la conta dei passi è un dato approssimativo. Infatti nei nostri test lo abbiamo provato mentre scrivevamo un nostro articolo e nell’arco di 20 minuti ci siamo ritrovati con 300 passi in più quando l’unica attività era la digitazione. Quindi dovete prendere questi dati con le pinze.

Per il resto, rispetto alla sorella minore che sappiamo essere larga di maniche, conta circa 300 / 400 passi in meno.

Corsa

Quanto riguarda la corsa le cosa cambiano. Infatti essa si appoggia solo ed esclusivamente al GPS del telefono e risulta molto più precisa delle camminate. Da sottolineare però che l’unico modo per rilevare l’attività è avviarla manualmente a meno che non impostate il rilevamento automatico nelle impostazioni che riduce la durata della batteria.

Ciclismo

Anche qui lo abbiamo testato e funziona bene. Sesta storia della corsa con l’aggiunta del rilevamento della velocità abbastanza preciso.

Altri Sport

Come abbiamo accennato prima le attività disponibili sono ben 11. Tra queste ne abbiamo provate alcune come il nuoto, la cyclette, la corsa all’aperto (di cui abbiamo parlato prima) e il classico salto con la corda che conta per fino il numero dei salti effettuati. Qui i dati sono abbastanza precisi e si avvicinano molto a prodotti di fascia un tantino più alta.

Frequenza cardiaca

Migliorato l’accuratezza del monitoraggio fino al 50% per le tipologie di esercizio con movimenti irregolari come la corsa campestre, l’arrampicata, l’escursionismo e così via.
Ti avvisa con una vibrazione quando la frequenza cardiaca è insolitamente elevata.

Sonno

Gli aggiornamenti della tecnologia di analisi del sonno ne hanno aumentato ulteriormente la precisione del 40%, consentendo l’interpretazione professionale dei tuoi schemi di sonno, e offrendoti una consulenza scientifica per aiutarti a migliorare rapidamente i problemi del sonno come l’insonnia.

Sp02

Tra le funzioni non disponibili nella band c’è Sp02. Infatti la versione cinese di Xiaomi Mi Band 5 è in grado di misurare la quantità di ossigeno nel sangue (SpO2), caratteristica assente nella versione globale di Mi Band. Questa funzionalità risulterebbe utile anche per effettuare un più preciso monitoring del sonno ma per il momento non la vedremo sbarcare nel nostro continente.

App

L’applicazione Mi Fit per smartphone permette di tenere traccia dell’attività fisica e di ricevere basilari consigli. L’app è necessaria necessaria sia in fase di configurazione che nella visualizzazione dei dati delle attività e delle misurazioni conservati all’interno del proprio bracciale o caricati sul proprio account Xiaomi.

L’app Mi Fit è ricca di impostazioni ma ordinate in modo confuse. Di seguito alcuni screen delle funzioni:

Conclusioni

Quindi stiamo parlando di un ottima band, di ottima fattura ma pur sempre di fascia bassa, che tiene testa ad alcune band di qualità un tantino superiore.

Xiaomi ha fatto un’altra volta centro con un nuovo best buy. Peccato le limitazioni “europee” ma nel complesso presenta molte funzioni anche interessanti. Abbiamo un nuovo e più comodo sistema di ricarica, uno schermo più grande e soprattutto un software più completo.

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