DistroKid: servizio per chi vuole produrre musica

DistroKid: servizio per chi vuole produrre musica

Scrivevamo la scorsa primavera che il servizio Google Play Music avrebbe subito grossi cambiamenti e che, forse, sarebbe stato chiuso. In parte i nostri timori si dimostrarono corretti. Infatti, i singoli artisti non hanno più avuto l’accesso alla gestione della propria vetrina, la quale alla fine è stata eliminata.

Comunque, il servizio non ha chiuso del tutto i battenti. Alcuni distributori digitali hanno ancora accesso e possono pubblicare nuova musica. Inoltre, chi aveva acquistato album e singoli brani continua a poterne usufruire. È anche nato Youtube Music.

In quell’articolo scrivemmo:

In alternativa, come indicato nell’email, è possibile iscriversi in uno dei siti partner di Google, e pagare una nuova iscrizione (più costosa). Togliendo un partner che offre l’iscrizione a circa 20 dollari annui, gli altri richiedono un pagamento fisso per ogni brano e per ogni album pubblicato. 

Negli ultimi mesi, abbiamo fatto dei test sui vari servizi, e alla fine abbiamo riscontrato che DistroKid è il più versatile, anche se non sono mancati alcuni problemi. In questo articolo riassumeremo brevemente come funziona DistroKid, aggiungendo alcuni consigli per l’uso.

DistroKid è un sito in lingua inglese di semplice utilizzo. Utilizzando un traduttore automatico, si potranno superare eventuali ostacoli linguistici.

Il sito permette di pubblicare la propria musica in tempi brevi in tutti gli Store online, compresi quelli meno conosciuti o scarsamente utilizzati in Italia. Il piano d’iscrizione base, come dicevamo nel precedente articolo, costa meno di 20 dollari, da pagare una volta l’anno, e permette di pubblicare tutta la musica che si vuole. Qualsiasi altro servizio online simile richiede un pagamento per ciascun album.

Tramite il nostro link sarà possibile iscriversi risparmiando 5 € il primo anno.

L’iscrizione base (Musician) prevede quanto segue:

Pubblicazione illimitata di musica
Ai brani cantati si potranno associare i test
Pubblicazione assicurata su Spotify e qualsiasi altro Store
Limite di un solo artista o gruppo musicale

Esistono altri due piani, che prevedono altri servizi.

Musician Plus: costa circa 36 dollari annui, e permette di gestire due artisti o due band (oppure un artista e una band), e prevede in aggiunta al piano Musician base:

Testo sincronizzato su Instagram
Statistiche di vendita giornaliere (quelle della versione base si aggiornano ogni 1-3 mesi)
Gestendo due artisti, si sarà considerati un’etichetta discografica, cui sarà possibile assegnare un nome
Sarà possibile decidere sia la data di rilascio di ciascun album (anche singolo) che la data del preorder
Si potranno personalizzare i prezzi su iTunes (nel piano base i prezzi sono fissati a 9,99 $ per album e 0,99 e per brano)

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Label è il piano dedicato ai produttori. Infatti, permette di gestire fino a 100 artisti/band con un costo di 80 € annui.

Una volta fatta l’iscrizione, dovremo pubblicare il nostro primo album. Basterà cliccare su Upload, e comparirà una pagina in cui inserire ogni cosa. Se abbiamo scelto piano Musician molte voci non saranno selezionabili, mentre al loro fianco comparirà la dicitura Consider upgrading. Quali voci non si possono modificare?

Le data di pubblicazione e di prenotazione oltre al codice ISRC e al prezzo finale su iTunes. Piuttosto potremo intervenire su tutte le altre voci, che non sono poche. Analizziamole.

È presente una lista di oltre 150 negozi musicali digitali. Normalmente conviene lasciarli selezionati. Nel caso in cui, però, dovessimo avere un account all’interno di uno di questi negozi permettendoci di pubblicare per conto nostro, potremmo decidere di non selezionare su DistroKid.

La voce successiva ci permetterà di scegliere quanti brani faranno parte del nostro album. Possiamo inserire fino a 35 titoli. Attenzione a indicare il numero preciso di brani che vogliamo pubblicare. Se dovessimo inserire il numero sbagliato, e ce ne dovessimo accorgere solo al termine di tutta la compilazione dei dati, saremo costretti a cominciare dall’inizio.

Se si tratta di un album che avevamo già pubblicato tramite altri servizi, rispondiamo Yes alla domanda Previously released? Altrimenti lasciamo selezionato No.

La voce successiva ci permetterà di selezionare l’artista/band di cui vogliamo pubblicare la musica. Naturalmente questo non si potrà fare con il piano base.

Le due voci successive ci ricordano che potremo ricevere informazioni in tempo reale sulla pubblicazione della musica nei siti e nelle App di Apple Music e Spotify. Consigliamo di rivendicare gli account musicali che ci saranno donati.

Le tre voci successive permettono di scegliere la data di uscita dell’album, quella di prenotazione su iTunes e il nome dell’etichetta.

Dopodiché dovremo inserire la copertina. Si tengano presenti le regole: la copertina deve essere originale. Dobbiamo essere autorizzati a usare un’immagine realizzata da altri. Deve rispettare la risoluzione 3000*3000 (né di più, né di meno). Sulla copertina ci possono essere due sole scritte: il titolo dell’album, identico a quello che abbiamo scritto qualche voce prima, e il nome dell’artista (lo stesso che è riportato alla voce Artist/band name. Infine, la copertina non può né riportare un indirizzo Web, né un viso riconoscibile (neanche se si tratta di un quadro), né un’immagine pixellata, né immagini esplicite (sessualmente o violente).

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Dovrete poi indicare la lingua dell’album (potete lasciare invariato se si tratta di musica strumentale) e il genere musicale. Nel caso in cui scegliate la musica classica, l’album potrebbe non essere pubblicato in tutti gli Store oppure potrebbe richiedere più tempo la pubblicazione. Inoltre, quando andrete a inserire i dettagli dei file musicali, avrete una voce extra da compilare (il nome del compositore).

Quali brani si possono pubblicare? Indistintamente dal piano con cui ci siamo iscritti, possiamo pubblicare tutta la musica che vogliamo, con alcuni accorgimenti. Con il piano base, possiamo pubblicare senza problemi i brani scritti da noi. Con gli altri piani, si dovrebbero aggiungere le composizioni degli artisti che fanno parte della nostra etichetta.

Che dire della musica scritta da altri? Ci sono diverse regole. Possiamo pubblicare qualsiasi brano che abbiamo almeno 95 anni (siamo nel 2020, qui tutti i brani precedenti al 1925). In questo caso, consigliamo di selezionare come genere primario la musica classica, e vedere se in fase di approvazione l’album passerà. Un messaggio potrebbe dirci che servono dei diritti aggiuntivi per determinate composizioni.

Che dire di musiche più recenti (che hanno meno di 95 anni)? In questo caso, dovremo selezionare la voce Another artist wrote it (it’s a cover song). Sappiate che pagheremo 12 dollari (1 dollaro mensile). Non possiamo pubblicare, però, medley e remix.

La registrazione audio del brano che vogliamo pubblicare deve essere fatta in uno dei seguenti formati: WAV, WMA, M4A, FLAC, MP3 o CDDA. Se abbiamo una connessione veloce, utilizziamo il formato Wave, che è il migliore. Potremo così inviare file di qualità elevata (48 Khz o maggiore e a 24 bit). In caso di connessione lenta, scegliete il formato FLAC, è quello che conserva la miglior qualità in fase di compressione. Se avete una connessione molto lenta, allora utilizzate WMA o MP3.

È importante che indichiamo se il brano contiene testo esplicito (parolacce, termini volgari, ecc.) e se si tratta di una versione “radio edit”. Che cosa significa? Forse il brano potrebbe avere un testo censurato, magari perché indirizzato alla TV o alla radio; si può selezionare anche se abbiamo deciso che questo brano sia inviato alla radio con dei filtri che impediscano la registrazione agli ascoltatori.

Dovremo poi indicare se il brano è strumentale o cantato. Attenzione a questa sezione, perché potrebbe impedire o rallentare la pubblicazione. Infatti, nel caso in cui indichiate che il brano è cantato, dovrebbe inserire il testo in una pagina successiva (è fastidioso se vi è sfuggita questa voce, e il brano è strumentale).

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Vi sarà poi chiesto di gestire il demo automatico del brano. Potrete decidere in quale punto farlo partire in fase di preascolto e preacquisto.

L’ultima voce non è attiva per il piano base. Permette di scegliere il prezzo del brano.

Alla fine dovrete compilare la sezione EXTRAS.

In alto a destra vi sarà indicato se la pubblicazione sarà gratuita o se ci saranno spese aggiuntive.

Selezionate la prima voce, Instagram & Facebook, perché è gratuita. In questo modo la vostra musica sarà monitorata sui due social.

La seconda voce contiene un errore. Costa 14,95 € annui (non 4,95 come indicato). Farà sì che DistroKid controlli il traffico di YouTube per individuare l’uso di tutti i brani inclusi nell’album che stata per pubblicare.

Store maximizer costa poco meno di 8 dollari, e garantisce la pubblicazione negli Store che ancora non esistono.

Aggiungendo 1 dollaro, potrete stabilire di essere pagati ogni volta che qualcuno utilizza i servizi Shazam e iPhone Siri. Significa che ogni volta che qualcuno sta ascoltando un vostro brano e qualcun altro vuole saperne di più, riceverete i diritti d’autore.

Leave a Legacy si paga una volta per brano, e permette di continuare la gestione della nostra musica in favore dei nostri eredi in seguito a una nostra dipartita.

Ciascuna di queste voci può essere selezionata o deselezionata anche dopo la pubblicazione dell’album. Ci accorgiamo che non sta vendendo come speravamo? Forse è il caso di non pagare queste spese extra. Ci accorgiamo che almeno uno dei nostri brani è utilizzato spesso su YouTube? Forse è il caso di attivare YouTube Money su quest’album. Ognuno è libero di scegliere

L’ultima voce compare soltanto se si sta pubblicando almeno un brano scritto da altri che ha meno di 95 anni.

Ora siamo pronti a pubblicare. Selezioniamo le 4 voci finali e clicchiamo su DONE. Aspettiamo qualche minuto (o qualche ora secondo la qualità della connessione) perché sia fatto l’upload. Nelle prossime ore riceveremo conferma che l’album è stato approvato da DistroKid. Fra qualche giorno sapremo se gli Store digitali l’hanno accettato.

In un futuro articolo, vedremo altri consigli per l’uso di DistroKid. Volete iscrivervi a DistroKid? Cliccate qui: https://distrokid.com/vip/seven/1234372.

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