“The Passage”: il prequel di “The Last of Us”?

Un’affascinante teoria sull’origine della malattia da zombie nel videogioco “The Last of Us”.

Si dice che uno dei principali motivi per comprare una Playstation 3/4/4 Plus sia provare a giocare a The Last of Us (TLOU d’ora in avanti). È un videogioco appartenente al genere stealth-zombie, con una grafica eccezionale e con un’emozione che colpisce sia il videogiocatore sia l’osservatore.

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Per conoscere quest’opera videoludica spettacolare, consigliamo di consultare i canali YouTube di CiccioGamer89 e DadoBax.

Un po’ di storia

Il primo ha realizzato il gameplay, il secondo parla di questo videogioco i quasi tutti i suoi video. Naturalmente troverete anche il gameplay completo anche nel canale di DadoBax.

Senza spoilerare troppo, ecco la trama di TLOU: comanderemo un uomo che vive in un’epoca in cui la popolazione umana è stata decimata in seguito a una malattia.

La maggioranza delle persone non è morta, ma si è trasformata in una specie di zombie. Questa malattia causa un ingrossamento del cervello, che fuoriesce dalla testa. Questo fa impazzire le persone. La malattia si trasmette tramite un morso. Il morso, in alcuni casi, può causare la morte.

Il nostro protagonista, Joel perde la propria figlia quando l’epidemia è appena scoppiata. Della moglie non è rivelato molto (semplicemente non compare mai nel racconto videoludico).

Nei 20 anni successivi Joel diventa un contrabbandiere. Un giorno gli è chiesto di consegnare una ragazzina, Ellie (la coprotagonista), a un laboratorio di ricerca medica. Con il tempo si scoprirà che è l’unico essere umano immune alla malattia.

I due personaggi principali del gioco sono di razza bianca. Con il tempo, però, si aggiungeranno nel party di gioco anche personaggi neri, fra cui dei ragazzini dell’età di Ellie.

Il gioco ha la durata virtuale di un anno, suddiviso nelle sue quattro stagioni.

I due protagonisti devono affrontare mille peripezie: gli infetti e gli esseri umani non infetti ma che cercano di sopravvivere, animali pericolosi, ferite quasi mortali, e molto altro.

Risultato immagine per the last of us

In un’occasione Joel riesca di morire. In questo momento comanderemo Ellie che, avendo imparato a tirare con arco e frecce, inseguirà un cervo. Si imbatterà in un branco umano di cannibali.

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Al termine del videogioco, Joel dovrà decidere se lasciar fare esperimenti sulla ragazzina — a cui nel frattempo si è affezionato e per la quale nutra sentimenti paterni — esperimenti che ne causerebbero sicuramente la morte (la malattia colpisce il cervello) oppure scappare con lei, così da garantire un futuro in questo mondo. Il seguito sarà rivelato in The Last of Us – Part II.

The Passage

Negli anni sono state formulate diverse teorie su TLOU: com’è nata la malattia epidemiologica? Joel è davvero uno dei buoni? Era giusta la decisione presa al termine del videogioco? I buoni potrebbero essere stati, invece, quelli che abbiamo dovuto uccidere?

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Intanto che i videogiocatori si pongono queste e altre domande, ne sono sorte delle nuove guardando il telefilm The Passage. Prodotto da Ridley Scott, sembra il prequel di The Last of Us in molti punti. Per lo meno ha molto in comune.

Il telefilm narra di un uomo, Brad Wolgast, la cui figlia è morta. Questo lo porta a separarsi dalla moglie, la dottoressa Lila Kyle, e ad accettare un incarico federale molto discutibile. Brad infatti inizia a trattare esseri umani per una clinica che fa ricerche genetiche per il governo degli USA.

Di recente è stata scoperta in Sud America una nuova malattia, di cui solo un essere umano era infetto.

Quest’uomo viveva isolato in una grotta, quando l’esercito statunitense ne è entrato in contatto. L’uomo ha morso uno dei medici che viaggiavano con l’esercito. Il medico è diventato il paziente 0 della clinica, mentre il precedente infetto è morto. Da qui nascerà un’epidemia che colpirà il mondo, una malattia che colpisce il cervello.

Un giorno a Brad è chiesto di consegnare alla clinica una ragazzina afroamericana, Amy Bellafonte, che, si ritiene, sia l’unica immune alla nuova malattia. Mentre la sta trasportando, Brad capisce in coscienza che sta facendo qualcosa di sbagliato. Decide di liberarla. Questo creerà una serie di eventi che porteranno Brad e Lila a ricongiungersi e ad adottare Amy. Purtroppo, però, non riescono a salvarla dai primi esperimenti sulla ragazzina.

Nell’ultimo episodio della prima stagione, ritroviamo Amy avanti di circa 100 anni. Ha ancora un corpo giovane. La malattia è fuoriuscita dal centro sperimentale, colpendo la popolazione umana. Gli infetti sono ovunque. Amy aveva imparato da Brad a tirare con arco e frecce. Nella scena finale stava cacciando un cervo, che, però, è stato catturato da alcuni infetti.

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Le somiglianze e le teorie

Nel riassumere le due trame ho cercato di evidenziare i tratti in comune. Questo permetterebbe di avanzare alcune teorie interessanti.

La malattia è la stessa? Nel videogioco (il quale è ambientato negli anni ’30 del nostro secolo) sappiamo che la malattia è nata negli anni ’10. Il telefilm è ambientato nel periodo in cui la malattia è nata. La malattia si trasmette in entrambe le storie tramite un morso. A questo punto, è colpito il cervello. Il telefilm ci fa capire che negli anni successivi la malattia farà il suo corso, e subirà alcune modifiche. Le modifiche potrebbero essere le stesse che si vedono nel videogioco?

Perché una sola ragazzina è immune? Nel videogioco non conosciamo i genitori di Ellie. Ne sentiamo parlare con fatica. Di Amy, conosciamo la madre all’inizio. Ellie potrebbe essere discendente di Amy? Questo spiegherebbe perché geneticamente Ellie sia immune alla malattia. Ma le due ragazzine sono diverse: Ellie è bianca, Amy è nera. È vero, però il momento del videogioco in cui Ellie diventa amica di alcuni coetanei neri ci ricorda che potrebbe essere successo anche a Amy di diventare amica di coetanei, nel suo caso, bianchi. Forse con uno di loro ha avuto una relazione, e ne è nata la madre di Ellie? In questo caso le due protagoniste sarebbero nonna e nipote? Chissà se lo scopriremo in TLOU-PII?

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Che fine ha fatto il protagonista maschile? Entrambe le ragazzine sono adottate dall’uomo da cui sarebbero dovute essere consegnate a un centro medico per poi essere sottoposte a esperimenti. Alla fine di The Passage, Amy dichiara che sta cercando l’agente Brad; il trailer del nuovo videogioco Ellie ha permesso di ipotizzare che Ellie stia cercando o vendicando Joel.

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L’origine delle due storie

The Last of Us è stato basato sul fumetto The Walking Dead e sui romanzi La città dei ladri e Io sono leggenda. The Passage, invece, è basato sul romanzo omonimo del 2010. Probabilmente molte sono le coincidenze fra i racconti, alcune volute altre no. È normale quando ci troviamo davanti a un’opera fanta-horror.

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L’origine della malattia

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In quest’articolo abbiamo rilevato punti in comune fra le due storie, per far divertire i nostri lettori. Comunque, come spiegato in modo dettagliato nei gameplay di DadoBax, la malattia del videogioco si sa com’è nata. Un fungo detto Cordyceps muta e riesce a infettare gli esseri umani.

Nel telefilm non si comprende come il primo uomo infettato (che abita in Bolivia) abbia preso la malattia. Potrebbe essersi infettato proprio mangiando un Cordyceps mutato geneticamente? Questo gli avrebbe causato la fame di sangue e portato ad avere allucinazioni?

Cari lettori, a voi lasciamo l’incarico di continuare a discutere su questi argomenti, magari prendendovi il tempo di guardare e gustare le storie sopra analizzate.

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Giovanni Correddu

Appassionato del mondo Windows dai tempi di Windows 95 fino a Windows 10 Consulente Digitale presso 10 kilo.it e Genius presso TechAssistance.it. Creatore e compositore musicale.

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