ATM: Kaspersky individua altre forme di attacco

Abbiamo già parlato in passato della sicurezza inerente gli ATM, ovvero gli sportelli automatici che troviamo in ogni banca (I Bancomat hanno appena compiuto 49 anni. Ma sono davvero sicuri? – Analisi Eset –) ed abbiamo compreso che anche questi sono bersagli preferiti dai criminali.

Ma per il futuro, cosa possiamo aspettarci? I laboratori Kaspersky ci informano, tramite il loro blog, di tecniche future di attacco verso questi ATM.
In questi ultimi anni stanno spopolando le autenticazioni biometriche, come ad esempio i passaporti biometrici o la carta d’identità biometrica, i quali documenti contengono numerose informazioni sensibili, come i nomi dei genitori, codice fiscale ed impronta digitale. Possiamo capire che se un criminale venisse in possesso, dopo un furto, di dati così sensibili, potrebbe veramente creare dei danni seri: questo perché non viene rubato solo un documento, bensì viene rubata la nostra identità digitale.

Senza tener conto che un eventuale intromissione e furto di dati da parte di hacker in un database biometrico, porterebbe ad una situazione completamente nuova e mai sperimentata finora; per esempio l’ultima intromissione è stata ai danni di Yahoo, cosa che ha portato al furto di 500 milioni di account: immaginiamo un furto di questo genere in un database biometrico! Una eventualità per cui si dovrà correre ai ripari in un prossimo futuro.
Altro metodo di attacco preso in esame da Kaspersky è disconnettere l’ATM dalla rete e collegarlo ad una scheda creata ad hoc che simula il vero e proprio processing center, facendo credere quindi di esser collegato ad una rete attendibile.

Di seguito proponiamo un video edito da Kaspersky che spiega quest’ultimo metodo di attacco:

Fonte: Kaspersky Blog

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